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E adesso Karzai ci va giù pesante

Scusate se a questo punto diventiamo un po’ ripetitivi, ma – mentre il mondo pensa, comprensibilmente ad altro (Libia, Yemen, ecc) – adesso gli americani si trovano davvero in guai seri in Afghanistan.

Noi la questione l’avevamo sollevata non appena Bin Laden era stato ucciso. In Pakistan, mica a Kandahar. Ovvero che l’eliminazione del capo di al-Qaeda avrebbe esacerbato le tensioni, peraltro già esistenti, tra le truppe americane e il governo afgano.

Non appena resa pubblica la fine di Bin Laden in Pakistan, il presidente Hamid Karzai aveva tenuto a precisare che tutta la faccenda dimostrava che l’Afghanistan “non è un paese per terroristi.” Un modo velato per dire a Washington, tra le congratulazioni che arrivavano da tutto il mondo: attenti, non potete rimanere qui ancora per molto.

Oggi, a quasi un mese di distanza, Karzai ci è andato giù un tantino più pesante. Ha definito la Nato (potenzialmente) “una forza occupante.” Che è un gradino al di sotto di “forza nemica.” Che, incidentalmente, Karzai sia al governo anche grazie agli Usa e ai loro alleati, beh, questa è un’altra storia….

 

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