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Perché questo articolo non dovrebbe superare le 500 parole

Articoli sempre più brevi. Per un pubblico sempre più annoiato dalla lunghezza e che legge molte notizie usando lo smartphone, ma soprattutto per una distribuzione più efficace delle risorse lavorative. Ad annunciare la novità è stato, la scorsa settimana, Brian Carovillano, responsabile della produzione per l’Associated Press Usa. In America le notizie dovranno essere di 300-500 parole, fatta eccezione per quelle più importanti in ogni Stato (500-700 parole) e di rilevanza globale (possono superare le 700 parole).

Il primo motivo alla base di questa decisione risiede nel fatto che i media membri o abbonati all’AP non hanno a disposizione personale sufficiente per tagliare le notizie redatte dall’agenzia di stampa. Inoltre la capacità di fornire tutti i dettagli essenziali di una storia attraverso un testo breve è un requisito ancor più fondamentale in un’era digitale come la nostra. I lettori non arrivano fino in fondo alle notizie più lunghe, anche perché la lettura attraverso dispositivi mobili sta diventando sempre più popolare.

Nella nota che ha scritto per spiegare le novità, Carovillano ha sottolineato che redattori e direttori dovranno accordarsi sull’appropriata lunghezza degli articoli e che dovranno considerare l’utilizzo di forme narrative alternative rispetto a quelle tradizionali, per garantire nella brevità la completezza dell’informazione.

La scelta della principale rivale dell’agenzia, ossia la Reuters, è stata ancora più tranchant rispetto a quella dell’AP. Il direttore di Reuters America Dayan Candappa ha infatti dichiarato che la maggioranza di notizie diffuse dall’agenzia non dovrà superare le 500 parole. Anche qui, salvo rare eccezioni.

(via)

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