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Wong Kar-wai girerà un film sull’omicidio Gucci

La storia di Gucci non è fatta soltanto di ritorni sulla scena e rilanci del brand: quello molto recente a opera di Alessandro Michele, ma anche quello della metà degli anni Novanta dovuto al genio di Tom Ford; negli stessi anni in cui Ford riconquistava le passerelle globali, Maurizio Gucci, nipote del fondatore della casa di moda e suo direttore dall’83 all’88, veniva brutalmente assassinato. Le indagini, seguite febbrilmente dai media di mezzo mondo, portarono all’arresto della sua ex moglie Patrizia Reggiani, che aveva assoldato un killer per uccidere il marito, “colpevole” di averla lasciata.

La notizia di oggi è che il caso, che ha tutti i connotati del thriller di successo – la Milano da bere, la ricchezza, il successo e la caduta, il tradimento, la vendetta psicotica – verrà portato al cinema da Wong Kar-wai. Il regista di Hong Kong non firma un lavoro dal suo The Grandmaster del 2013, e il suo ultimo lungometraggio in lingua inglese è My Blueberry Nights, il film del 2007 con Natalie Portman. Prodotto da Annapurna, il nuovo film su Gucci secondo i rumor vedrà Margot Robbie nei panni dell’eclettica Patrizia Reggiani, uscita dal carcere di recente dopo una pena di 17 anni.

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Non si tratta, tuttavia, del primo tentativo di resa cinematografica della morte di Maurizio Gucci: dieci anni fa Ridley Scott iniziò a lavorare su uno script che vedeva Angelina Jolie e Leonardo DiCaprio nel ruolo della coppia protagonista. Poi il regista aveva passato la regia alla figlia Jordan, che aveva accantonato il progetto.

Nelle immagini: in testata Wong Kar-wai, nel testo Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani negli anni Ottanta (Shutterstock)
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