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Breve storia dei baci non voluti

Slate ritorna sull’affaire Uma e Lapo – il bacio “non consensuale” che Elkann avrebbe estorto all’attrice durante il Cinema Against Aids Gala – con un editoriale che inserisce il comportamento in una storia di azioni simili e in qualche modo, sostiene la giornalista Christina Cauterucci, non molto lontane dalla molestia sessuale: «Il comportamento di Elkann», si legge, «origina dalla convinzione comune che un bacio non richiesto può essere fastidioso ma è sostanzialmente benigno; dal momento che non coinvolge organi sessuali o parti del corpo generalmente coperte da vestiti, non viene considerato una forma di molestia sessuale […] sfrutta l’obbligo per le celebrità (specialmente per le donne) di rimanere sempre composte e impeccabili di fronte alle telecamere».

La giornalista assimila il comportamento di Elkann a quello che Adrien Brody tenne durante la premiazione degli Oscar nel 2003, quando salendo sul palco per ritirare il premio di Migliore attore vinto con Il pianista, baciò appassionatamente una sorpresa Halle Berry. Le reazioni del pubblico del Kodak Theatre e dei media dopo il fatto furono, secondo la giornalista di Slate, eccessivamente plaudenti: «Tutti esaltavano la coraggiosa manifestazione di gioia e attrazione di Brody, nessuno si chiese se Berry avesse apprezzato e, in ogni caso quando avesse dato a Brody il consenso di metterle le labbra sulla faccia». Il segno evidente di questo sentimento è il modo da compagni maschi di liceo in cui Jack Nicholson e Nicolas Cage applaudono compiaciuti.

Nell’articolo si cita infine una storica immagine della fine della Seconda guerra mondiale, una delle icone della vittoria americana, la famosissima“V-J Day in Times Square” che mostra un marinaio sbaciucchiare un’infermiera, una specie di simbolo del romanticismo patriottico, che si è incredibilmente rivelata nel 2005, grazie a un’intervista all’infermiera Greta Friedman, un’altra storia di bacio non consensuale: «Sono stata improvvisamente afferrata da questo marinaio, non ho visto nessuno che scattava una foto, non è stata una mia scelta essere baciata».

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Per quanto non fosse una celebrità, la reazione dell’infermiera, scrive Christine Cauterucci, è simile a quella di Uma e Halle, le braccia contratte, il pugno chiuso, la tensione visibile: «La cosa più scoraggiante di queste immagini è che le donne rimangono composte e carine, concentrate sui loro rispettivi eventi anche se l’autonomia dei loro corpi è stata invasa».

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