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Per la critica Stranger Things 2 è all’altezza delle aspettative

È difficile essere completamente all’oscuro del fatto che, a breve, Stranger Things 2 sarà disponibile su Netflix. Basta aprire il browser e fare un giro sui siti per imbattersi in decine di articoli che ne parlano: interviste ai registi (i poco più che trentenni gemelli Duffer), approfondimenti sui nuovi membri del cast, trailer, clip, immagini, locandine e, finalmente, recensioni. Una delle più entusiaste è quella di Jen Chaney su Vulture, che si domanda se Stranger Things 2 sia all’altezza delle enormi aspettative (dopo che nessuno aveva previsto il successo della prima stagione). La risposta è sì. Anzi, per il critico del popolare sito di informazione cinematografica e televisiva, i fan si troveranno davanti a qualcosa di inaspettatamente migliore. Nessuna delle recensioni contiene spoiler (sembra per un particolare accordo stipulato con Netflix per vedere gli episodi in anteprima). Gli aggiornamenti sulla trama sono per questo molto vaghi: i fatti si svolgono nel 1984, un anno dopo gli avvenimenti della prima stagione, quando una nuova minaccia costringerà Mike e amici a risalire in sella alle biciclette. Secondo Cheney la scena d’apertura è assolutamente sorprendente e diversa da tutto il resto, così come un episodio nella seconda metà della serie che rappresenta una battuta di arresto proprio nel momento più teso del racconto (uno dei pochi punti deboli).

Il cast è stato lodato, anche se con alcuni distinguo. Per tutti, la performance attoriale di Noah Schnapp (che interpreta Will) è assolutamente notevole. Nella prima serie il giovane protagonista spariva quasi subito nella dimensione parallela del “sottosopra”. Questa volta è una delle presenze centrali e dovrà fare i conti con un disturbo da stress post traumatico derivante da quell’esperienza. Su E! Lauren Piester nota come le vecchie (e le nuove) relazioni tra i protagonisti si arricchiscono di punti di vista inediti. D’altra parte, i più piccoli sono cresciuti, quindi dovranno confrontarsi con sentimenti più maturi. Non mancheranno le citazioni dalla pop culture degli anni Ottanta (Vulture segnala E.T., Poltergeist, Alien, Nightmare, Ghostbusters, i teen movies di John Hughes, Gremlins e I Goonies) e una colonna sonora di impronta nostalgica. In fondo Stranger Things 2 è anche un po’ quello che ci si aspettava che fosse (magari portato a un livello superiore): un mix di horror, humour e, appunto, nostalgia retrò, più un vago sottofondo di malinconia e cupezza che è stato avvertito da tutti quelli che lo hanno visto. Su Rotten Tomatoes la serie ha guadagnato un punteggio del 91 per cento (vale la pena ricordare che il “termometro” basato sui giudizi della critica specializzata, nel caso della prima stagione, era al 96 per cento). In Italia tutte le nove puntate saranno disponibili su Netflix a partire dal 27 ottobre.

Foto Stranger Things 2
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