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She’s So Giallo, le donne e il thriller italiano anni Settanta in mostra a Londra

Da ieri al 28 giugno, con She’s So Giallo il Barbican Centre di Londra dedica un’esibizione speciale a uno dei generi italiani per eccellenza, che annovera tra i suoi fan i registi Quentin Tarantino, William Friedkin e Nicolas Winding Refn. Dalla fine degli anni Sessanta, per circa otto anni, i thriller made in Italy hanno raccontato storie di terrore e di donne estremamente sensuali, mescolando sul grande schermo scene splatter condite da una particolare attenzione ai costumi e all’aspetto delle interpreti, tanto da diventare oggetti di culto fra gli appassionati del genere prima di essere colpevolmente dimenticati. Oggi il Barbican ripropone quattro classici dell’horror vintage all’italiana: Quattro mosche di velluto grigio di Dario Argento, Una sull’altra di Lucio Fulci, Femina ridens di Piero Schivazappa e Tutti i colori del buio di Sergio Martino, che verranno proiettati nello speciale formato della pellicola 35 mm e commentati in tempo reale.

Intento dei curatori, il collettivo Cigarette Burns, è inoltre quello di ribaltare l’accusa di cui spesso il genere è stato tacciato – quella di misoginia – e dimostrare come invece la costruzione dei personaggi femminili di queste pellicole si caratterizzi per una insospettabile modernità. Come racconta il curatore Josh Saco a Monique Todd su AnOther Magazine: «Il giudizio immediato su questo tipo di film è che siano misogini, ma in realtà non lo sono. Gli assassini sono le donne così come gli uomini, e sono guidati da motivazioni diverse (…) Questi film non utilizzano le formule classiche della rappresentazione misogina, non si tratta di donne che corrono spaventate, si tratta di donne che uccidono uomini, oppure donne che uccidono altre donne. Anzi, spesso gli uomini sono rappresentati come degli idioti che commettono un errore dopo l’altro». Per chi si trovasse a Londra nelle prossime settimane, qui si possono riservare i posti disponibili agli screening.

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