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I libri che più fingiamo di aver letto, secondo il Guardian

Mentire sulle nostre abitudini di lettura è una pratica comunissima: il Guardian rivela che un sondaggio della Reading Agency, commissionato in occasione della Giornata mondiale del libro, ha scoperto che il 41% degli intervistati ha raccontato bugie sui titoli che dichiara di aver letto. Il trait d’union che avvicina i 13 titoli che, statistiche alla mano, è più probabile che si finga di aver letto è uno: si tratta di libri che sono diventati blockbuster cinematografici.

In cima alla lista del quotidiano inglese ci sono i romanzi di James Bond di Ian Fleming, seguiti dal Signore degli anelli di Tolkien e dalla saga di Narnia di CS Lewis. Ma ci sono anche The Hunger Games di Suzanne Collins e Il codice da Vinci di Dan Brown, tra gli altri, anche se, nota con ironia l’autore del Guardian, di questi libri esistono più copie abbandonate nei mercatini dell’usato di quante potrebbero venirne vendute prima di un’Apocalisse, per cui non dovrebbero esistere problemi di offerta tali da scoraggiare i loro potenziali lettori.

For Your Eyes Only: Ian Fleming & James Bond - Press view

Dunque, perché mentiamo sui libri letti? Non è tanto questione di vergogna, ma di impressionare il prossimo: stando ai dati, gli uomini lo fanno più delle donne (uno su cinque, secondo la Reading Agency). Alcune situazioni-tipo in cui si raccontano frottole di questo tipo, spiega il report, sono quando si incontrano i parenti del proprio partner, quando si posta sui social media e, beh, ovviamente gli appuntamenti (anche se, a qualcuno sarà mai servito far finta di aver letto Trainspotting, in questo senso?). Altra cosa interessante da notare è che la stessa lista nel 2009 era composta da titoli più “alti”: 1984, Guerra e pace, Ulisse e la Bibbia.

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