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Perché il gradiente di colore è la tendenza tech dell’anno

Su Wired, Liz Stinson ripercorre il 2016 del tech design: c’è una tendenza cromatica che ha coinvolto molti dei grandi nomi della Silicon Valley, ma non è limitata a un singolo colore, anzi: volendo metterla in questi termini, il colore dell’anno del settore tecnologico è almeno due colori. “Ombré” è uno dei termini che si può usare per chiamarlo, ma l’espressione più corretta da usare sarebbe “gradiente di colore”.

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Tutti i principali hub del mondo tech, da Airbnb a Spotify, nel corso dell’anno si sono convertiti all’ombré, la cui caratteristica fondamentale è, com’è noto, riempire uno spazio con gradazioni progressive di due colori saturi: un esempio riconoscibile da tutti è il nuovo logo di Instagram, che passa dal blu notte a un giallo intenso, da luce solare. «Fa’ attenzione e lo vedrai ovunque», scrive Stinson: il gradiente di colore è nei consigli di Apple Music, nel nuovo sito di The Verge, nelle icone di app come Boomerang, Hyperlapse e Layout. E ancora nelle pagine home di Paypal, Airbnb e Spotify.

Secondo alcuni le origini culturali di questa tecnica andrebbero fatte risalire alla psichedelia degli anni Sessanta, e anche per questo il suo ritorno di moda andrebbe correlato a uno dei fattori che più qualificano i nostri tempi: la nostalgia. «Sospetto che il trend attuale abbia a che fare con la nostalgia degli anni Settanta e Ottanta», ha detto in proposito a Wired il graphic designer Hamish Symth, che ha usato un gradiente di colore per il nuovo logo del Fulton Center, un hub del trasporto pubblico di Manhattan. «I gradienti colorati assomigliano ai videogiochi per computer e alla grafica di quel periodo, pensate a Miami Vice che incontra Tron».

Immagine nel testo di Wired
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