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15 droghe inventate dalla letteratura

Emily Temple sul sito a tema letterario LitHub ha creato una lista di 15 droghe immaginate da alcuni classici della letteratura. La prima è il soma, che ne Il mondo nuovo di Aldous Huxley è la droga ideale della nuova società, quella che a detta dell’autore «ha tutti i vantaggi del cristianesimo e l’alcol, e nessuno dei suoi difetti». E, tra le altre, ci sono il melange, la spezia al gusto di cannella di Dune, che nell’universo di Frank Herbert occupa un ruolo centrale; il Verbaluce, lo psicofarmaco pensato da George Saunders nella sua short story “Escape from Spiderhead” per amplificare le capacità espressive di chi lo assume; e, tornando molto indietro nella storia della letteratura, la nepente (letteralmente “che allontana il dolore”) dell’Odissea omerica, che Elena dà a Menelao perché dimentichi le sue preoccupazioni.

E ancora: la pozione che in Romeo e Giulietta frate Lorenzo dà alla promessa sposa perché possa fingere di essere morta, e l’erba pipa del Signore degli anelli, che contrariamente alle parodie della trilogia cinematografica tratta dall’opera di Tolkien, è più simile al tabacco che alla marijuana. Tra le più affascinanti c’è il Dylar, che in Rumore bianco di DeLillo («da usare nell’America di Trump», specifica LitHub) allevia, quando ci riesce, la paura della morte. Infine, come non ricordare il Dmz che appare in Infinite Jest, un allucinogeno «incredibilmente potente».

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