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16:14 mercoledì 21 ottobre 2026
Romain Gavras ha detto che dopo aver visto le versioni AI del video di Storm di Yung Lean si è talmente depresso che gli è venuta voglia di mollare tutto e andare a coltivare le olive in Grecia «C’è qualcosa nell’imperfezione dell’umanità, e nella vita interiore di chi balla o anche solo di chi fuma una sigaretta, che nell'AI ancora non c’è. Ma chi c**** lo sa cosa succederà tra un anno», ha detto anche.
Il movimento studentesco serbo non si accontenta più di protestare e basta: si è candidato alle elezioni e potrebbe seriamente vincerle Domenica in Serbia si vota, e gli studenti che da due anni protestano contro il Presidente Aleksandar Vučić hanno presentato la Studentska Lista, che sta raccogliendo grandissimo consenso.
Jay-Z, la persona che sceglie chi si esibisce al Super Bowl, avrebbe deciso che sarà Jay-Z a esibirsi al Super Bowl 2027 Dal 2019 la sua Roc Nation decide chi si esibisce nell'intervallo della finale del football americano. Dopo settimane di tentennamenti, secondo diverse fonti, la decisione è stata presa: il palco toccherà proprio a lui.
Isabel Allende ha vinto un premio letterario da un milione di euro sotto pseudonimo Si è iscritta al Premio Planeta come Luz Ventura, con il seguito della Casa degli spiriti, e ha vinto. Secondo qualcuno, però, i giurati sapevano benissimo chi fosse.
I Gilet gialli hanno creato una mappa di tutte le loro proteste in Francia Sul sito francese Mobilisation Gilets Jaunes e su quello italiano Mappa delle mobilitazioni ci sono tutte le azioni in programma nelle prossime settimane, giorno per giorno e divise per tipo tra cortei, presidi, scioperi, blocchi e assemblee.
You Can See Everything, il documentario di Nathan Fielder su Elizabeth Holmes, ha il più alto voto di sempre su Letterboxd Nel primo weekend di programmazione il film sulla fondatrice di Theranos condannata per frode nel 2022 ha incassato circa 15 milioni di dollari e potrebbe entrare nella storia degli Oscar.
Gli studenti francesi stanno facendo diventare virale quel video di Jean-Luc Godard che al Festival di Cannes del 1968 dà degli idioti ai giornalisti che volevano parlare di cinema mentre lui voleva parlare solo delle proteste di studenti e lavoratori Probabilmente è apparso anche nel vostro feed: è quello in cui Godard dice ai giornalisti «Noi vogliamo esprimere la solidarietà agli studenti e ai lavoratori, e voi venite a parlarmi di carrelli e primi piani!».
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.

In Uk hanno lanciato un servizio di fact checking per le mamme su WhatsApp

02 Ottobre 2020

Tra i tanti modi in cui è in grado di materializzarsi il disagio, c’è probabilmente quello che si esprime nel “Gruppo mamme” su WhatsApp (ne parlavamo qui). Dallo scoppio della pandemia di Coronavirus, abbiamo visto la nascita di nuovi format, e notato come altri si siano assestati in modo definitivo. Tra questi, gli audio e i messaggi chilometrici che hanno provato a diffondere notizie false, cure miracolose – chi li manda, tendenzialmente non lo sa – e che nei gruppi mamme, o semplicemente in quelli della famiglia, sono diventati una piaga. Per questo in Inghilterra, soprattutto pensando alla riapertura delle scuole, un ente di beneficienza sta collaborando con la piattaforma di messaggistica per lanciare un servizio integrato di fact checking pensato per le mamme (e non solo).

Intanto Full Fact che ha ideato la nuova funzione, spiega Dazed & Confused, ha scritto sul proprio sito: «La prossima volta che vedi qualcosa condiviso su WhatsApp di cui non sei sicuro, puoi inoltrarlo direttamente a noi e lo controlleremo per te», impegnandosi quindi a offrire il servizio già da subito in modo autonomo. Basta infatti inoltrare il messaggio ricevuto al numero dell’ente, dove un team di fact checker si occuperà di rispondere in breve tempo circa l’autenticità della notizia ricevuta. «Questo ci aiuta a ottenere un quadro migliore del tipo di disinformazione che circola su WhatsApp», ha aggiunto l’ente di beneficenza, «in modo che possiamo concentrare i nostri sforzi nella nuova funzione». Il servizio di fact checking, comunque, sarà testato per i prossimi tre mesi.

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