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17:23 venerdì 16 ottobre 2026
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, è aperto dal 2019 e raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.

Al Rijksmuseum c’è la più completa mostra su Vermeer mai realizzata

13 Febbraio 2023

Parlando della sua mostra, il direttore generale del Rijksmuseum di Amsterdam, Taco Dibbits, ha descritto Vermeer come «l’artista più misterioso e amato di tutti i tempi», senza preoccuparsi di esagerare. Un’iperbole perdonabilissima, sicuramente motivata dall’entusiasmo per l’apertura di una mostra senza precedenti, la più completa mai realizzata, sul lavoro del pittore olandese. E forse anche la più bella: guardando le immagini pubblicate dal New York Times viene voglia di prenotare un volo per un fine settimana ad Amsterdam (c’è tempo fino al 4 giugno). Peccato che i biglietti siano già sold out: il sito dice che al momento non sono più disponibili. In effetti, già diversi giorni prima dell’apertura della mostra, il 10 febbraio, ne erano stati venduti 200 mila.

E pensare che quando “La ragazza con l’orecchino di perla” andò all’asta nel 1881, venne battuta per una cifra irrisoria (2 fiorini più 30 centesimi di commissione) dal collezionista Arnoldus des Tombe su suggerimento dello storico dell’arte Victor de Stuers. Ora, come scrive Jason Farago nel bellissimo articolo “The Absolute Vermeer, in a Show More Precious Than Pearls”, «Vermeer ferma il traffico; devia gli aerei. E ti chiedi: quella luminosità, quella calma interiore, come potrebbe non fermare il cuore di tutti come ferma il mio?»

Durante la sua non lunghissima vita (morì a 43 anni) Vermeer ha realizzato una trentina di opere. Gli studiosi hanno pareri discordanti sul numero esatto: il Rijksmuseum dice 37, la National Gallery di Washington 34. Qualunque sia la verità, non è mai successo che un museo riuscisse a riunire ben 28 dipinti in un’unica mostra. Anche il numero delle opere in mostra ha suscitato discussioni: qualcuno dice che sono 28, qualcuno 27. Alcuni esperti infatti considerando l’opera “Ragazza con il flauto” come un falso Vermeer realizzato da uno dei suoi epigoni anonimi. A quanto pare, invece, una serie di studi realizzati proprio in occasione di questa mostra ha rivelato che il piccolissimo dipinto è stato realizzato dall’artista. Il responsabile della pittura e della scultura del Rijksmuseum, Pieter Roelofs, si è divertito dicendo a un giornale olandese che quando “Ragazza con il flauto” ha attraversato l’Atlantico è semplicemente diventato di nuovo un Vermeer.

La riattribuzione dell’opera fa parte di un esaustivo progetto di ricerca che coinvolge non solo il Rijksmuseum e la National Gallery, ma anche il Metropolitan Museum of Art di New York. I metodi coinvolti sono straordinari: una sorta di archeologia non invasiva, con tecniche sperimentate per la prima volta dalla Nasa per mappare i minerali su Marte e sulla Luna. Gli scienziati e i conservatori del museo hanno scavato sotto le superfici delle opere per esaminare i vari strati di pittura e, in alcuni casi, ancora più in profondità arrivando a scoprire gli schizzi iniziali. 

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