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12:35 venerdì 9 ottobre 2026
La cosa migliore vista su internet questa settimana sono senza dubbio le reaction dei vincitori e delle vincitrici del Nobel alla notizia che avevano vinto il Nobel Pubblicate dagli stessi account social del Premio Nobel. Su tutte, spicca la foto di una esterrefatta Anne Carson.
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower, guadagna un sacco di soldi e vuole venderti un sacco di criptovalute Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.

Uno chef si è accorto di un errore nel titolo di un quadro di Van Gogh sfuggito a tutti per un secolo

02 Maggio 2023

A quanto pare, a non sapere distinguere l’aglio dalla cipolla non è soltanto la figlia di Sofia Coppola, Romy, che qualche settimana fa aveva avuto i suoi quindici minuti di celebrità grazie a un tiktok in cui, tra le altre cose, dimostrava appunto una grande difficoltà nel distinguere gli ingredienti necessari alla preparazione di un piatto di spicy vodka pasta. A non conoscere la differenza tra aglio e cipolla sono anche gli appartenenti alla comunità artistica internazionale. Lo ha dimostrato lo chef Ernst De Witte, il primo a notare che quelle dipinte nella natura morta “Cavoli rossi e cipolle” di Van Gogh non sono cipolle ma aglio. Il primo, De Witte, ad accorgersi dell’errore dal 1928, anno della prima esposizione del quadro alla galleria Paul Cassirer di Berlino, a oggi. Dopo la segnalazione di De Witte, il Van Gogh Museum, dove l’opera è attualmente conservata, ha immediatamente cambiato il titolo, che ora risulta essere “Cavoli rossi e aglio”. Come riporta con un certo sconcerto anche Artnet, l’opera è stata studiata e analizzata da esperti di tutto il mondo per quasi un secolo e nessuno si è mai accorto che le cipolle del titolo non corrispondevano all’aglio del dipinto.

Forte dei suoi venti anni di esperienza nel settore della ristorazione e di molteplici visite al Van Gogh Museum, De Witte (che nel tempo libero dipinge anche), appena notato l’errore nel titolo, non ha esitato un attimo e lo ha subito segnalato alla direzione del museo. All’inizio, il Van Gogh Museum si è mostrato piuttosto diffidente e ha chiesto al cuoco-pittore di fornire delle prove a sostegno della sua tesi. La risposta di De Witte è stata una presentazione in PowerPoint nella quale mostrava le differenze tra le cipolle, quelle vere, dipinte da Van Gogh e quelle dipinte nella natura morta in questione. «Poi ho fatto un video in cui mettevo a confronto diversi tipi di aglio e di cipolle. Ho sovrapposto una di queste immagini al dipinto di Van Gogh per far vedere che le linee da lui disegnate corrispondevano alla forma dell’aglio e non della cipolla». Il museo ha dunque esaminato tutto il materiale fornito da De Witte, ha chiesto l’opinione di un biologo e infine ha dovuto ammettere che lo chef aveva ragione. Subito dopo, il cambio di titolo e il trionfo di De Witte.

Per festeggiare, lo chef ha introdotto un nuovo piatto nel menù del suo ristorante, Restaurant Feu, a Utrecht. «Cavolo rosso bollito in un boullion all’aglio, crema di aglio affumicato, coulis di cavolo rosso, polvere di cavolo rosso, tutto accompagnato da una vinaigrette a base di assenzio, limone e dragoncello. Non appena la vinaigrette tocca le parti del piatto a base di cavolo rosso, i colori sbiadiscono, proprio come succede ai rossi e ai blu dei dipinti di Van Gogh».

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È riduttivo dire che a vincere il Nobel per la letteratura quest'anno è stata una poetessa. Perché, in realtà, non c’è pagina di Carson che non metta in dubbio la distinzione tra poesia e prosa, tra saggio e scrittura lirica.