In pochi hanno visto i suoi film, pochissimi al di sotto dell'età pensionabile hanno visto Walker Texas Ranger, nessuno conosce le sue terribili idee politiche, ma tutti hanno visto i meme basati su di lui. Ed è quello che oggi piangiamo: non Norris, ma l'internet della nostra giovinezza.
Da dove arriva il video di Umberto Eco che tutti stanno condividendo
La libreria di Umberto Eco è una sorta di mito a sé, che si accompagna a quello che circonda lo scrittore, semiologo e saggista italiano, celebre per essere un lettore fortissimo e per la sua sterminata collezione di libri. Negli ultimi giorni, grazie a un tweet del giornalista e scrittore Ted Gioia, un video di Eco che si muove nella sua libreria è diventato virale. Eco avanza tra corridoi stipati di libri nella sua casa di Milano, alla ricerca di un determinato volume che, incredibilmente ma forse anche no visto che si tratta di Eco, riuscirà a trovare tra più di 30mila libri. Il lungo piano sequenza è tratto dal documentario Umberto Eco, Sulla memoria. Una conversazione in tre parti, 2015 di Davide Ferrario, prodotto da Codice Italia. La versione integrale si può vedere su YouTube.
I once got to meet Umberto Eco—who was very memorable. But this film clip of him tracking down a book in his personal library makes him seem all the more impressive. pic.twitter.com/HPbcZq9TyB
— Ted Gioia (@tedgioia) January 19, 2021
Intanto, come riporta il Resto del Carlino, sembra essere arrivata a una conclusione la trattativa tra il ministero dei Beni Culturali e famiglia Eco su come e dove regalare ai posteri l’imponente e prezioso lascito librario del semiologo, scomparso il 19 febbraio del 2016 all’età di 84 anni. Secondo quanto riporta il quotidiano, andranno a Bologna – in un nuovo spazio bliotecario attiguo alla Bub – i volumi più moderni, oltre 30mila, assieme a diversi appunti e manoscritti del professore. Saranno conservati nella biblioteca Braidense di Milano, invece, i volumi antichi.
In pochi hanno visto i suoi film, pochissimi al di sotto dell'età pensionabile hanno visto Walker Texas Ranger, nessuno conosce le sue terribili idee politiche, ma tutti hanno visto i meme basati su di lui. Ed è quello che oggi piangiamo: non Norris, ma l'internet della nostra giovinezza.
L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.