Stili di vita | Rassegna

Cibo per le feste

Una lista di tradizioni culinarie natalizie dal mondo per prepararsi alle festività.

di Studio

Foto di YASUYOSHI CHIBA/AFP via Getty Images

In Italia ci dividiamo tra vigilia e pranzo di Natale, pesce e carne, tortellini in brodo e capitone. Ma il Natale, gastronomicamente parlando, è molto di più, e non parliamo soltanto di cavolfiore contro cappone, ma di una miriade di altre tradizioni culinarie, da un lato, e di curiosità che potrebbero suonare molto strane, dall’altro. Abbiamo raccolto alcuni articoli a tema culinario, un po’ per parlare di come cucinare il cenone (o il pranzo) perfetto, con un tocco un po’ anglosassone (ovvero: il menù natalizio della compianta rivista Gourmet) fatto di punch di prosecco e melograno, capesante e roast beef, un po’ per raccontare cosa significa passare un Natale in un fast food (per tradizione, e non per caso), un po’ per esplorare strane usanze che forse non conoscevate, come l’irrinunciabile cibo cinese per gli ebrei americani. Preparate fornelli e stomaci.

The Lost Christmas Recipes of GourmetEpicurious
L’ultimo numero di Gourmet, la storica rivista di Condé Nast dedicata all’arte della tavola nata nel 1941, è uscito nel novembre 2009, ma ce n’era un altro che ha visto la luce solo molto tempo dopo. Merito di Epicurious, che ha recuperato alcune delle pagine superstiti di quel vecchio numero mai arrivato in edicola, che conteneva «un menù di Natale così unico che solo Gourmet avrebbe potuto immaginarlo», e le ha ripubblicate in versione digitale. Il pasto è impegnativo, ma è accompagnato da consigli utili per metterlo in pratica. Il più importante di tutti: iniziare a cucinare qualche giorno prima per evitare di stressarsi in un solo giorno.

What to Cook Over Christmas and New Year’sThe New Yorker
Natale e Capodanno, i due estremi del delirio culinario delle feste. Ma cosa cucinare nell’intermezzo di quei giorni che li separano? Ha provato a fornire una risposta Helen Rosner sul New Yorker, dando due consigli opposti: cucinare cose che non richiedono troppa concentrazione, oppure armarsi di ingegno e preparare tutto ciò a cui non dedichiamo mai il nostro tempo. Come la marmellata di limoni «e altre cose complicate. Se questi esperimenti falliscono, butto via tutto e fingo che non sia mai successo nulla».

How a White Lie Gave Japan KFC for Christmas – Atlas Obscura
Milioni di persone in tutto il Giappone celebrano il Natale mangiando il pollo fritto di Kentucky Fried Chicken. Le statue del colonnello Sanders vestite da Babbo Natale sorridono in silenzio fuori dai fast-food per tutto il mese di dicembre mentre le vendite di KFC Japan si moltiplicano dieci volte, garantendo un terzo del  suo reddito annuo. Questo articolo racconta come un uomo di nome Takeshi Okawara riuscì a salvare la catena, il cui esordio fu pessimo, promuovendo il pollo fritto in sostituzione al tradizionale tacchino natalizio, che incuriosiva i giapponesi interessati a sperimentare la cucina occidentale.

Our Best Hanukkah RecipesNew York Times Cooking
Il New York Times ha raccolto sulla sua homepage tutte le ricette dedicate alla festività di Hanukkah, e cioè la festività ebraica, conosciuta anche come festa delle luci o dei lumi, che si celebra a partire dal tramonto del 24 del mese di kislev (dicembre). Hanukkah dura otto giorni, quindi le occasioni di ritrovarsi attorno alla tavola sono molteplici. Nel ricettario del Nyt c’è spazio per i i classici brisket, kugel e challah – rispettivamente un arrosto di carne, una specie di gattò fatto con le patate o con le uova e il tipico pane dolce a treccia – ma anche per i latkes, dei pancake di patate, per i rugelach ai lamponi e la babka al cioccolato, deliziosi dolci che dovreste assaggiare.

Christmas on a SliderEater
Questo memoir pubblicato nel 2016 è il ricordo di una tradizione molto particolare: l’usanza della famiglia dell’autrice, quando lei era ancora bambina, di festeggiare il Natale con una cena a base di panini, cibi fritti e bibite acquistati da White Castle, la storica catena di Fast food americana. «I miei genitori gridavano l’ordine dal finestrino abbassato: 15 panini, tra hamburger e cheesburger, altrettanti frappè; patatine fritte, anelli di cipolla, mozzarella stick. Poi io e i miei fratelli organizzavamo un picnic nel bagagliaio della station wagon». Un’esperienza entusiasmante (era l’unico momento dell’anno di “pazzia” per una famiglia molto equilibrata e parsimoniosa: «si trattava di frullati prima delle patatine fritte, si trattava di lasciare le regole alle spalle, per una notte gloriosa»), ricordata con nostalgia dall’autrice ormai adulta.

Why Eating Chinese Food on Christmas Is a Sacred Tradition for American Jews – Tablet Magazine
Perché per gli ebrei americani è tradizione mangiare cibo cinese alla vigilia di Natale? L’usanza nasce nel Lower East Side di Manhattan, il primo insediamento ebraico di New York, praticamente attaccato al quartiere cinese. Per gli ebrei i ristoranti cinesi erano l’unica alternativa durante una festività come il Natale, quando gli altri ristoranti restavano chiusi o celebravano la festa secondo la tradizione cristiana. A partire dalla squisita rivisitazione della tradizionale cena di Natale cinese proposta da Mile End, apprezzatissimo ristorante di cucina ebraica aperto a Brooklyn nel 2008, questo articolo di Tablet racconta come si è sviluppata quest’usanza e perché è diventata così importante.

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