Hype ↓
18:33 giovedì 8 ottobre 2026
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower e guadagna un sacco di soldi Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre uguale e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
L'ultimo brano di Dolly Parton sarà un duetto con gli U2 disponibile nel loro nuovo album L’album contiene 12 canzoni che esplorano «i temi della spiritualità, dell'amicizia, della libertà e della resistenza di fronte a forze oscure e minacciose». Tra le collaborazioni c'è ne è anche una con Rosalia.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.

La riscoperta dei poster nostalgici di Laurent Durieux

30 Gennaio 2018

Se possiamo gustare le immagini degli incredibili poster di Laurent Durieux (chi?) dobbiamo ringraziare Ben Marks, l’autore del lungo articolo pubblicato da Flashback che ha riunito e raccontato questi piccoli capolavori. Ma chi è il loro misterioso autore? Si tratta di un quarantaduenne designer-insegnante-illustratore-grafico di Bruxelles, scoperto a partire da un poster del film Lo squalo, che realizzò nel 2013 e catturò l’attenzione di Steven Spielberg. Il regista, infatti, ordinò 25 copie per regalarle agli amici più cari: un evento che segnò l’inizio della lenta, graduale ascesa di Durieux (che già prima di allora aveva avuto diversi premi e riconoscimenti, continuando a rimanere sconosciuto ai più).

godzilla-768x1152

BATESMOTEL

the-birds-regular_2014

Durieux non sa parlare inglese: comunica con il mondo che non capisce la sua lingua, il francese, grazie a suo fratello gemello Jack, che utilizza come interprete (e anche per il lettering dei suoi poster). A sentire lui, all’inizio, il lavoro su Lo squalo non lo voleva fare. Quando Mitch Putnam e Rob Jones di Mondo (la casa editrice di poster di film), lo chiamarono proponendo di rifarlo, avrebbe voluto dire di no. «Non pensavo fosse possibile realizzare un lavoro migliore dell’originale e della copertina del libro di Roger Kastel». Poi ha deciso di provare: «ho lasciato perdere il concetto “squalo dai denti aguzzi che attacca la barca” e ho voluto giocare con il contrasto tra quello che vediamo nel poster e quello che sappiamo succederà. Spielberg ha sempre detto che quello che ha salvato il suo film è stato che Bruce, lo squalo meccanico, non funzionava bene. Hanno dovuto girare la maggior parte delle scene senza squalo. Il film è diventato un lavoro Hitchcockiano: non lo vedi ma sai che è vicino, e questo è ciò che più ci spaventa. Ho cercato di ricreare questa situazione con una scena dolce, soleggiata, da cartolina. La minaccia è lì senza essere visibile».

jaws

thegodfatherpart2

Ma sono davvero tanti i poster realizzati da Durieux nel corso degli anni, tutti ispirati ai migliori film dei più grandi registi. Come ha affermato uno dei registi più rivisitati da Durieux, Francis Ford Coppola, «il suo lavoro porta l’arte del poster a un altro livello. Le immagini, straordinariamente eseguite, esprimono idee e temi dei film in termini nuovi. Comunicano moltissimo, anche senza parole, e si affiancano alla meravigliosa tradizione dell’arte illustrativa».

Articoli Suggeriti
Ci sono degli personaggi creati con l’AI che fanno gli influencer e vendono cryptovalute

Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre uguale e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.

Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.