Hype ↓
17:19 mercoledì 15 luglio 2026
Peppa Pig ha rivelato a Pitchfork cosa pensa delle popstar e una popstar in particolare non l’ha presa bene È la stessa popstar che sette anni fa espresse una controversa opinione su Peppa Pig. Evidentemente, i maiali hanno la memoria lunga.
Qualcuno sta lasciando dei campioni di droga “omaggio” nelle cassette della posta di Berlino Se hai una casa a Berlino potresti trovarti recapitato un pacchetto contenente cocaina, ketamina, ecstasy, erba o hashish. Che tu lo voglia o meno.
Nel primo trailer The Shards c’è tutto quello che ci si aspetta da una serie di Ryan Murphy tratta da un romanzo di Bret Easton Ellis: giovani bellocci, sesso, droga e «una bella storia di formazione» La serie arriverà in Italia il 6 agosto, sarà disponibile su Disney+, avrà dieci episodi che usciranno uno alla settimana, il giovedì.
È stato creato un archivio online che raccoglie e fa ascoltare le radio digitali indipendenti di tutto il mondo Si chiama Community Radio Index, per il momento raccoglie 300 stazioni e ce ne sono anche un bel po' italiane.
Tende improvvisate, alberi finti, giungle mobili e tutte le altre stranezze contenute nel piano nazionale anticaldo in Olanda L'unica vera soluzione a lungo termine presente nel piano, però, resta investire negli spazi verdi, in parchi e giardini pubblici.
Gli scienziati hanno trovato un nuovo tipo di zucchero nello spazio profondo e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire l’origine della vita sulla Terra Si chiama eritrulosio ed è lo stesso zucchero che si trova nei lamponi, nel mais e negli autoabbronzanti.
Dal primo trailer di Digger, una cosa si capisce chiaramente: anche Alejandro González Iñárritu non ne può più dei miliardari Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.

Il co-fondatore di Apple che promuove l’alleanza con Google

04 Novembre 2013

«I wish to God that Apple and Google were partners in the future». Una frase che non c’è bisogno di tradurre, quella confessata da Steve Wozniak – 63 anni, co-fondatore di Apple e leggenda della tecnologia americana – alla BBC. Ma anche una dichiarazione d’amore piuttosto inusuale, per uno dei volti più rappresentativi della Mela che fu di Steve Jobs.

Cupertino, peraltro, è da tempo insidiata da Google sui listini mondiali: nemmeno un mese fa le azioni di “Big G” avevano portato l’azienda a un valore di mercato “appena” – si fa per dire – 130 miliardi di dollari dal primato di Apple. Oggi, invece, Wozniak si spertica in lodi del sistema di riconoscimento vocale di Android, il celebre sistema operativo mobile di Google («A volte dico ‘Vai da Joe’s Diner’ e [Siri] non sa dove sia. E invece spesso scopro che Android lo sa».

Da qui, l’auspicabile Santa Alleanza tra i due colossi della Silicon Valley, in seguito alla quale Wozniak è convinto nascerebbero passi avanti in diversi campi, come quello della cosiddetta wearable technology (di cui fanno parte gli smartwatch o prototipi di gadget indossabili come i Google Glass). Ma come dovrebbe articolarsi, nel concreto?

Il co-fondatore di Apple ammette di non saperlo, ma precisa che se ci fosse ancora lui in azienda (Wozniak ha lasciato Apple nei primi anni Ottanta) «sarebbe probabile». «Mi piacerebbe che tutti aprissero le proprie licenze e condividessero la migliore tecnologia. I nostri prodotti sarebbero migliori. Potremmo andare più a fondo», ha dichiarato all’emittente britannica.
 

Nella foto: Steve Wozniak usa il suo iPhone.

Articoli Suggeriti