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Il video di Robert Kennedy Jr. e Kid Rock che prima fanno palestra, poi vanno in sauna, infine bevono del latte ha lasciato interdetti persino i trumpiani Nelle loro intenzioni, il video voleva essere un invito ad adottare uno stile di vita sano. A giudicare dalle reazioni, il messaggio non è passato granché.
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Abbiamo tutti il cuore spezzato per la storia di Punch, il cucciolo di macaco abbandonato da sua madre e scacciato dal suo branco Lui e il suo orango peluche sono diventati gli animali più famosi e amati di internet, con milioni di persone che negli ultimi giorni hanno condiviso l'hashtag #HangInTherePunch.
La paura di essere sostituiti dall’AI è ufficialmente una malattia e adesso ha anche un nome, “disfunzione da sostituzione dell’AI” I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.
L’esposto che ha portato all’arresto del principe Andrea lo ha fatto un gruppo di attivisti che vuole abolire la monarchia inglese Il presidente del gruppo, Graham Smith, ha presentato la denuncia il 9 febbraio. Dieci giorni dopo, l'ex principe è stato arrestato.
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Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.

È morto Homayoun Ershadi, leggendario attore iraniano che Abbas Kiarostami scoprì a un semaforo

Il suo ruolo nel Sapore della ciliegia lanciò una carriera iniziata per caso: nonostante il successo, non si è mai sentito un vero attore.

12 Novembre 2025

È morto l’attore iraniano Homayoun Ershadi, noto per i ruoli ne Il sapore della ciliegia e Il cacciatore di aquiloni. L’interprete si è spento all’età di 77 anni a Teheran: a darne notizia della sua scomparsa stata l’agenzia di stampa iraniana ISNA, ripresa poi da Deadline. La sua carriera è rimasta indissolubilmente legata al ruolo del signor Badii in Il sapore della ciliegia, film con cui Abbas Kiarostami vinse la Palma d’oro a Cannes nel 1997. Un ruolo che ottenne per caso, dato che fino a quel momento non aveva mai recitato, avendo studiato da architetto. 

Dopo l’infanzia trascorsa in Iran, negli anni Settanta Ershadi  aveva studiato architettura a Venezia, in un’Italia in cui il cinema iraniano era pressoché sconosciuto. Dopo un lungo periodo trascorso in Canada, al suo ritorno a Teheran aveva aperto uno studio di progettazione.  Quando ricordava com’era stato scoperto, non parlava di caso, ma di destino: quello che  lo mise sulla strada di Abbas Kiarostami. Il regista iraniano lo notò fermo al semaforo, a bordo della sua auto. Rimase così colpito dalla sua presenza silenziosa da chiedergli subito di fare provino per il protagonista del suo nuovo film. Ershadi accettò, convinto che sarebbe stata un’esperienza di un giorno: diventò invece l’inizio di una seconda vita. Nel film interpreta con grande intensità un uomo deciso a togliersi la vita in un paesaggio polveroso. Quella calma apparente, fatta di pause e respiri più che di battute, rese il suo volto uno dei simboli del cinema iraniano dell’epoca. Il sapore della ciliegia divenne non solo un capolavoro di Kiarostami ma anche una porta d’accesso per il pubblico occidentale al nuovo cinema iraniano.

Dopo quel successo, Ershadi lavorò con registi iraniani e internazionali, ma non cercò mai la fama. Accettò di recitare in The Kite Runner di Marc Forster, adattamento del romanzo best seller di Khaled Hosseini e poi in Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, ma sempre considerando il cinema una parentesi riflessiva, non una carriera. Negli ultimi anni era tornato a collaborare con giovani autori iraniani, sostenendo un cinema indipendente spesso ostacolato dalla censura. Ha raccontato più volte, nelle interviste, che non si era mai considerato un “vero attore”: «Ho solo interpretato me stesso, un uomo che pensa molto e parla poco».

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