Amore per se stessi, per il brutto, per l'ingenuità, per la gioventù, per la cultura pop, per le migliori intenzioni e le pessime esecuzioni. Tutto questo c'è nel nuovo film di Jane Schoenbrun. E poi anche sesso e tanto, tantissimo sangue.
Raccontata in una retrospettiva al Festival di Locarno appena conclusosi, la Lista Nera che quasi distrusse il cinema americano 80 anni fa spiega moltissimo del nostro presente. E, forse, del futuro che ci aspetta.
Abbiamo incontrato il regista al Festival di Locarno, dove ha presentato il suo nuovo film, Ketticé. Con lui abbiamo parlato di dialetto e berlusconismo, di risse tra ragazze, di Monica Bellucci e Gocciole.
Arriva nelle sale italiane uno dei film dell'orrore più attesi e chiacchierati dell'anno. Ne abbiamo parlato con il regista Damien McCarthy e il protagonista Adam Scott.
Brand New Day, il nuovo film dell'Uomo Ragno, si avvia a un esordio monstre al botteghino mondiale: 800 milioni di dollari d'incasso. Davanti a queste cifre, è più che lecito chiedersi: ma com'è possibile?
Arriva oggi nelle sale italiane uno dei film d'animazione più chiacchierati di quest'anno, un'opera a metà tra animazione e pittura, firmata da quello che molti già considerano l'erede di maestri come Miyazaki e Shinkai. Ne abbiamo parlato con lui.
Chi accusava il regista di aver "tradito" Omero in effetti aveva ragione. Nolan lo ha fatto, per raccontare ciò che più gli sta a cuore: la storia personale di un uomo schiacciato dal peso del proprio genio. Come Odisseo. E come Nolan stesso.
Il film in cima al botteghino italiano e mondiale lo ha diretto un 20enne che fino a ieri pubblicava i suoi video su internet. Ed è proprio questo ad aver reso Backrooms un fenomeno globale.
Al Festival di Cannes è emersa una tendenza chiara che vedremo nelle sale cinematografiche in tutto il 2026 e oltre: il mondo è in guerra e i film devono parlare di questo, reiventando il genere del war movie.
Il vincitore della Palma d'oro a Cannes è un racconto dei difetti, delle ipocrisie, delle zone grigie e della freddezza burocratica su cui spesso si regge il multiculturalismo europeo. Soprattutto, è un film che non dà risposte né prende parte.
Amarga Navidad è forse la sua opera più arrogante e disperata, un'opera-confessione in cui Almodovar mette tutti i suoi terrori: quello della vecchiaia, del decadimento fisico e soprattutto della perdita del genio creativo.
Non fatevi ingannare dal titolo né dalle pecore in Cgi: è un film che parla di memoria e di morte, scritto, diretto e prodotto da alcuni dei nomi più rilevanti del cinema hollywoodiano.
Il nuovo romanzo della scrittrice giapponese è un racconto del Giappone brutto, sporco e cattivo che non si vede quasi mai e che pure esiste da sempre. Tra locali notturni, faccendieri, malavitosi, karaoke, alcool e ragazze che vogliono prendersi il potere.
Il nuovo film di Dominik Moll, appena uscito nelle sale e tra i più discussi nello scorso anno in Francia, affronta uno dei temi più difficili di questa epoca: se le violenze della polizia sono un male sistemico, qual è la cura? Ne esiste una?
In cima al botteghino italiano e mondiale, il film di Phil Lord e Christopher Miller fa due cose in maniera eccellente: conferma il talento comico di Ryan Gosling e ci ricorda che si può ridere anche alla fine del mondo.
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.