Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie
Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.
Nel 1957 Bobby Helms incideva Jingle Bell Rock e dimostrava che il Natale e il rock, per quanto apparentemente distanti, potevano andare d’accordo, almeno per due minuti e mezzo. Quasi settant’anni dopo la riconciliazione arriva dalla direzione opposta, e stavolta è un’icona del rock a convertirsi al Natale. Nel 1995, a ventun anni, Alanis Morissette pubblicava Jagged Little Pill, il disco che la rese famosa in tutto il mondo e uno degli album più arrabbiati del decennio. Dentro c’era You Oughta Know, la canzone che ha insegnato a una generazione di ragazze a dare legittimità alla propria rabbia dopo la fine di un amore. Non serve fingere di stare bene, anzi, urlare contro l’ex che ci ha ferito è cosa buona e giusta, e lui, come recita il titolo, «dovrebbe saperlo». Ora la stessa Alanis annuncia un album di canti natalizi che si intitola Good Weather for Immaculate Conception e uscirà il 6 novembre.
Chi la segue, in realtà, non sarà sorpreso più di tanto. Dal 2020 Morissette ricompare puntualissima ogni dicembre con la cover di un classico natalizio, e ora quelle registrazioni finiscono in un album insieme a qualche nuova cover. Le tracce sono quattordici e tengono insieme il sacro e il profano delle feste, da Ave Maria e O Holy Night fino a “Last Christmas”, con in più due inediti dai titoli molto alaniani, Christmas on the Dancefloor e To an Empath at Christmas Time.
Il primo singolo è Beautiful Star of Bethlehem, un inno gospel reso celebre soprattutto dalle Judds, qui cantato con Brandi Carlile e accompagnato dal banjo di Steve Martin. Tra Morissette e Carlile l’intesa era evidente da tempo. A luglio Carlile aveva portato una cover di Uninvited al Newport Folk Festival, e il mese scorso le due l’hanno cantata insieme a Red Rocks, in Colorado. Nel disco c’è anche Martin Short, amico storico di Steve Martin e suo partner in Only Murders in the Building, che canta Merry Christmas. Ci sono le cantautrici Joy Oladokun e Amythyst Kiah, rispettivamente su Silent Night e Momma Mary. E c’è Trans Voices, il primo coro professionale di persone trans del Regno Unito, che interpreta O Tannenbaum.
Per chi preferisce un’Alanis meno edulcorata e meno natalizia, il 5, 6, 10 e 11 novembre ci sarà anche una residency allo YouTube Theater di Los Angeles. Si chiama Butterfly with a Machete, uno spettacolo teatrale e musicale, confessionale e multidisciplinare, che Morissette ha ideato, co-scritto e interpreta in prima persona.
L’ultimo album di Morissette risale a quattro anni fa. Era the storm before the calm, un disco ambient pensato per la meditazione (un’artista che già da anni si dedicava a yoga e pratiche spirituali, come raccontavamo nel 2018 quando suonò all’Ippodromo di San Siro). A giugno è entrata ufficialmente nella Songwriters Hall of Fame, poi è partita in tour tra Regno Unito ed Europa, e ad agosto si è presentata a sorpresa al Daisy Chain Fields, il primo festival di Olivia Rodrigo, per cantare con lei Ironic. Qualche mese prima anche Avril Lavigne ne aveva inciso una cover, per una commedia romantica canadese a tema indie rock. Forse allora Alanis Morissette stessa è ancora più evergreen delle canzoni di Natale.