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Chi è Bhad Bhabie, la rapper più giovane mai entrata in classifica

Dall'esordio come ladra e teppista minorenne in una puntata di Dr. Phil al contratto con Atlantic Records.

Per chi non lo sapesse, Dr. Phil è un personaggio diventato famoso grazie allo show di Oprah Winfrey, che dal 2002 conduce un popolarissimo spettacolo tutto suo. Un reality recitato male, in tipico stile americano, in cui lo psicologo cerca di aiutare, invitandoli in studio, una serie di personaggi borderline. Ed è proprio durante una puntata del 2016 di questo grande classico del trash americano che la tredicenne Danielle Bregoli, di Boynton Beach, fa la sua prima apparizione televisiva. A chiedere l’aiuto del Dr. Phil è la madre della ragazza. Il padre, che lavora nel Dipartimento di Polizia di Palm Beach, si è rifiutato di riconoscerla come sua figlia e Barbara Ann, che l’ha cresciuta da sola, non sa più come arginare l’energia distruttiva di Danielle. Il linguaggio sguaiato e i misfatti di cui la tredicenne parla con orgoglio davanti alle telecamere (tra i quali il tentativo di rubare la macchina di un componente della troupe mentre girano le riprese per il programma) stridono con una faccina dolce e la voce da bambina. I capelli presentano la tipica tinta rossastra dell’adolescente problematica di provincia, le unghie finte che decorano le sue dita misurano almeno 4 centimetri. Fin da subito, la sua presenza scenica affascina e disturba, e continua ad attirare l’attenzione anche nello studio di Dr. Phil, dove immersa nei lunghissimi capelli sciolti si prende gioco del presentatore, e con un fortissimo accento afro-americano (nonostante di africano non abbia proprio nulla) spiega i motivi che l’hanno indotta a rubare la famosa macchina («se lasci le chiavi così, stai chiedendo a qualcuno di prenderla»). Ma soprattutto, aggredendo il pubblico che la deride, pronuncia una frase che fa impazzire il web («Cash me ousside, how bout dah?»: in pratica una proposta di rissa fuori dallo studio con le signore di mezza età che partecipano alla puntata) e diventa immediatamente virale, passando dai meme alle t-shirt e diventando uno slogan di ribellione, forza e indipendenza.

Inizia da allora, con la complicità e l’aiuto della madre (la stessa persona che subiva i suoi furti e i pesanti attacchi fisici e verbali) la scalata di Danielle verso il successo: i follower sul suo profilo Instagram aumentano vertiginosamente (attualmente sono 14 milioni: tra chi commenta i suoi post ci sono ancora tantissimi hater che ovviamente accusano lei e la madre di aver montato tutta la situazione per diventare famose). Intuendo le potenzialità della ragazza, Adam Kluger (giovane imprenditore americano diventato ricco facendo da mediatore tra i Vip e le aziende in cerca di sponsor) va a scovarla nella comunità per giovani problematici sperduta nella campagna dello Utah, dove Bregoli era stata spedita dopo la sua performance da Dr Phil. Come si racconta nel lungo profilo che il New York Times Magazine le ha recentemente dedicato, non è stato facile per Kluger capire come “sfruttare” la potenza di Danielle e la sua capacità di far incazzare la gente, dominando i dibattiti su Twitter per settimane (ad esempio quando lei e la madre vengono bandite a vita dalla Spirit Airlines dopo aver provocato una rissa in aereo). Gli hater la contestano per tanti motivi: chi perché è diventata famosa maltrattando sua madre, chi per l’appropriazione della cultura nera (sia esteticamente che nell’accento con cui parla), chi perché troppo giovane, troppo coatta, troppo ignorante. Un esempio orribile per i teenager. Più o meno le stesse cose che dicono di Cardi B (che però, almeno, la pelle scura ce l’ha), il cui percorso da spogliarellista a star di Instagram a personaggio televisivo a rapper da classifica esplodeva, con il singolo “Bodak Yellow”, proprio nell’estate in cui Kluger si stava scervellando per trovare un modo di utilizzare Danielle.

L’esordio di Bregoli nel mondo della trap è datato febbraio 2017, quando viene invitata nel video del giovane rapper Kodak Black più come una pittoresca comparsa («con la Danielle Bregoli di “Cash Me Ousside”») che come rapper vera e propria: ma l’esperimento funziona bene, e il 24 agosto la quindicenne esordisce con il suo singolo “These Heaux”, seguito dopo neanche da mese da “Hi Bitch” (100 milioni di visualizzazioni su Youtube), e il nuovo nome Bhad Bhabie. La sua voce è stridula e rabbiosa, il suo stile già perfetto (capelli rossi e lunghissimi, unghie chilometriche, ciglia finte perenni, seno abnorme). Entrambi i brani si piazzano nella Billboard Hot 100, rendendola la rapper più giovane mai entrata in classifica. Seguono collaborazioni con trapper vari (tra cui la notevole “Gucci Flip Flops” con Lil Yachty) e il contratto con la super etichetta Atlantic Records, un tour negli Usa (mentre in questi giorni è in corso quello europeo, che però non tocca l’Italia: domani si esibirà a Londra), la nomination per i Billboard Music Award (era in gara con Cardi B e Nicki Minaj) e, come ogni fenomeno trap che si rispetti, il sito di merchandising. Il prodotto più bello è forse una felpa grigia col cappuccio con una rielaborazione della Madonna di Guadalupe (rinominata di Bhadalupe) e una scritta dorata: «Giovane e ricca».

Foto Getty
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