Arabia Saudita, Russia, India e Cina vogliono rinviarne la pubblicazione al 2029. I Paesi più poveri e più esposti alla crisi climatica pretendono che sia pubblicato subito.
In Argentina c’è un treno che come carburante usa esclusivamente il sole delle Ande
Si chiama Tren Solar de la Quebrada, percorre 42 chilometri nella provincia di Jujuy e viene usato anche per i viaggi notturni per vedere le stelle.
Nei deserti d’alta quota del nord dell’Argentina il sole non manca mai, e nella provincia di Jujuy hanno deciso di usarlo per far funzionare un treno. Il Tren Solar de la Quebrada è la prima ferrovia a energia solare dell’America Latina. È composto da due vagoni che percorrono 42 chilometri attraverso le Ande e collegano sei centri della Quebrada de Humahuaca, la valle dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco che da migliaia di anni è una via di passaggio attraverso la cordigliera. È stato pensato soprattutto per portare i turisti nelle comunità della valle, senza le emissioni di un treno diesel, e i turisti ci salgono anche di notte: quest’anno le dieci uscite di Cielo en Movimiento, con sosta alla Posta de Hornillos per guardare il cielo con i telescopi, hanno riempito il novantotto per cento dei posti, 690 passeggeri, e l’anno prossimo le uscite saranno diciotto.
Nonostante il nome, sul tetto non ci sono pannelli. Il treno va con sei batterie al litio che si ricaricano con l’energia solare prodotta a Jujuy, e quando frena recupera parte della carica della batteria. Come scrive Euronews, secondo l’operatore l’autonomia è tra i 100 e i 120 chilometri, più del doppio del percorso attuale. Lungo la linea ci sono due stazioni di ricarica rapida, a Volcán e a Purmamarca, e di una terza è prevista la costruzione nei pressi del capolinea, a nord di Tilcara. Così il treno può fare a meno sia del diesel sia delle linee elettriche sospese, quelle che nella maggior parte dei casi vengono usate per alimentare le ferrovie elettrificate.
Nonostante non possano fare affidamento sul sole delle Ande, anche in Europa le ferrovie stanno cercando di liberarsi dai combustibili fossili. Secondo Eurostat, nel 2024 quasi il 58 per cento della rete dell’Unione Europea era elettrificato. Dal 2017 le ferrovie olandesi NS comprano ogni anno tanta energia rinnovabile quanta ne consumano i loro treni, e dal 2025 nel mix energetico, oltre all’eolico, è entrato anche il solare. In Svizzera, a Buttes, la start up Sun-Ways ha installato 48 pannelli solari tra i binari di un tratto in servizio lungo cento metri, che nel primo anno hanno prodotto circa sedicimila kWh, più o meno quello che consumano in un anno quattro o cinque case europee. Sun-Ways ha firmato anche un accordo con la società italiana di infrastrutture ferroviarie GCF per valutare il sistema in Italia. Ma dove una rete elettrica a cui allacciarsi non c’è, il modello è quello argentino: nei posti dove il sole abbonda, l’energia per smettere con il diesel c’è già.