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14:43 giovedì 4 giugno 2026
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.
A Oxford sta per aprire la prima libreria che vende esclusivamente romantasy Si chiama Bad Girl Books e l'ha aperta Starlin Marot, che prima di diventare libraia faceva la tiktoker. La booktoker, per la precisione. Di romantasy, ovviamente.
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.

Una nuova fase per Rivista Studio

l cambiamenti nella direzione a partire da novembre.

18 Novembre 2021

Dopo un primo decennio sotto la direzione di Federico Sarica, fondatore del magazine insieme ad Alessandro De Felice (ai quali si è aggiunto poi Giuseppe De Bellis), Rivista Studio, forte dei risultati e del posizionamento raggiunti, si apre a una nuova fase. Una fase che guarderà al futuro, come è nella sua natura, e quindi a un panorama editoriale in continua evoluzione, dando però continuità al lavoro fatto fino a qui.

Un lavoro che Federico Sarica ha svolto principalmente grazie a un gruppo di professionisti e di talenti che, sotto la sua guida e relativamente in poco tempo, ha permesso a Rivista Studio di affermarsi come uno dei titoli più rilevanti a livello italiano nel campo della cultura contemporanea, della moda e degli stili di vita. Per questo l’editore ha scelto di affidarne la guida al nucleo che si è reso protagonista di questo percorso fino a qui. La direzione di Rivista Studio, a partire dal novembre del 2021, sarà infatti affidata a un trio di professionisti:

Cristiano de Majo, al quale saranno affidati la direzione dell’attualità e della cultura e il coordinamento redazionale in qualità di Direttore Esecutivo;

Silvia Schirinzi, alla quale sarà affidata la direzione della moda e dello stile in qualità di Fashion Director;

Tommaso Garner, al quale sarà affidata la direzione creativa in qualità di Creative Director;

Il tutto sotto la guida di Alessandro De Felice, amministratore delegato di Studio Editoriale, e di Giuseppe De Bellis, che garantirà a Rivista Studio la direzione responsabile e la sempre maggior integrazione con Undici.

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Cristiano de Majo – Giornalista e scrittore, ha iniziato collaborando con la Repubblica, Internazionale, IL magazine. Lavora nella redazione di Rivista Studio dal 2015 in qualità di caporedattore del sito e del giornale di carta.

Silvia Schirinzi – Giornalista, ha lavorato per Donna Moderna, dove si è occupata di attualità e temi femminili. Ha collaborato con L’Uomo Vogue, Vogue Italia e D La Repubblica. Dal 2016 si occupa di moda per Rivista Studio.

Tommaso Garner – Lavora a Rivista Studio dal 2011, dove è stato prima art director e poi creative director, ruolo che attualmente ricopre. È anche direttore creativo del magazine Alla Carta e lavora come creative consultant per diversi brand e istituzioni nel mondo della moda e dell’arte.

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