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Non si sa niente del nuovo film di Gregg Araki, ma il fatto che si intitoli Il declino della fottuta civiltà occidentale ci fa sperare benissimo Il regista di Mysterious Skin starebbe dirigendo una commedia dark con Ashton Kutcher, Alison Brie e Jesse Williams.
I Meta Glasses sono talmente odiati che qualcuno si è inventato un’app che si chiama Zuckoff che ti avverte se ce n’è un paio nella vicinanze Si chiama Zuckoff, intercetta le frequenze bluetooth con cui gli smart glasses si collegano al telefono e avvisa chi l'ha installata.
All’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è stata la prima volta che Stati Uniti e Iran si sono incontrati per discutere al posto di lanciarsi solo razzi come prima e dopo il cessate il fuoco di giugno Trump ha parlato per quasi tutto il suo discorso di quanto stia facendo per l'America, il resto è servito a giustificare la guerra con l'Iran.
Sally Rooney è riuscita a far cancellare la costruzione di un data center in Irlanda Un data center contestato dall'autrice di Intermezzo e Persone normali si è appena visto revocare il permesso di costruire per aver violato la politica climatica nazionale irlandese.
La migliore risposta all’uscita di Tajani sulle gonne delle donne sono le immagini AI di Tajani che indossa gonne di ogni foggia, fattura, lunghezza, materiale e colore Il Ministro degli Esteri ha detto che l'affidabilità di una donna è inversamente proporzionale alla lunghezza della sua donna. La shitstorm non si è fatta attendere.
Meta ha bloccato la promozione di un adattamento teatrale di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf in quanto contenente “temi femministi” Il Teatre Raval di Barcellona ha condiviso la surreale conversazione avuta con Meta riguardo alla censura dei post sullo spettacolo: per risolvere la situazione, Meta ha consigliato di eliminare le «parole chiave», in modo che il testo non sembrasse «incoraggiare l'attivismo».
Il nuovo film di Francesco Sossai racconta la storia dei Serenissimi, gli svitati che occuparono piazza San Marco a Venezia con un carrarmato “artigianale” in nome dell’indipendentismo veneto Il film si intitola T, un omaggio al Tanko, il carro armato con cui i Serenissimi volevano liberare il Veneto, o almeno piazza San Marco, dall’invasore italiano.
Amanda Lear ha accusato Miley Cyrus di averle copiato una canzone e ha detto che sia i suoi fan che ChatGPT le stanno dando ragione Con gli hashtag #copycat e #ripoff, Lear ha spiegato su Instagram che Redlight di Miley è una scopiazzatura della sua The Sphinx.

In una galleria di Manchester è stato rimosso un quadro con dei nudi femminili

01 Febbraio 2018

Un quadro che mostra un gruppo di giovani ninfe adolescenti che tentano un giovane uomo, una fantasia erotica vittoriana, può essere considerato offensivo per il clima e la sensibilità di questo momento storico? È la domanda che la Manchester Art Gallery ha posto al suo pubblico dopo aver deciso di rimuovere dalle sue sale Hylas and the Nymphs, un quadro di John William Waterhouse, uno dei più noti tra i pittori preraffaelliti. Il quadro si trovava in una sala intitolata “Alla ricerca della bellezza” che contiene, commenta il Guardian, «quadri del Diciannovesimo secolo che mostrano un sacco di carne femminile».

Il quadro è stato sostituito da un avviso che mette a disposizione lo spazio per «generare un dibattito su come esponiamo e intrepretriamo le opere della collezione pubblica di Manchester». Alcuni visitatori hanno così attaccato dei post-it per dare conto delle loro reazioni.

Clare Gannaway, curatrice di arte contemporanea della galleria, ha detto che la rimozione è stata pensata «per suscitare una discussione e non per censurare». La stessa rimozione è oggetto di un’azione artistica al centro di una personale dell’artista Sonia Boyce, che inaugurerà il prossimo marzo.

Censura o abile mossa di marketing? Sembrerebbe molto più la seconda, visto che la notizia ha iniziato a girare molto, generando reazioni indignate che, fermandosi al titolo, gridano appunto alla censura.

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