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Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
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La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».

Perché sono sempre gli uomini a scrivere le lettere ai giornali?

09 Maggio 2018

A un certo punto, il New York Times aveva quasi sentito l’esigenza di scusarsi: a volte capita che pubblichiamo solo lettere di lettori maschi… ma il problema è che sono quasi sempre solo gli uomini a mandare lettere ai giornali. È un fenomeno che non riguarda soltanto il Nyt. All’Atlantic hanno notato che anche a loro arrivavano soprattutto lettere scritte da uomini, nonostante il lettorato della rivista e del suo sito sia composto in proporzioni quasi uguali da maschi e femmine. Sempre all’Atlantic, una giornalista, Caroline Kitchener, ha contattato i colleghi di altre testate, come il Kansas City Star, il Chicago Tribune, il Tampa Bay Times, e il Toronto Star: anche loro hanno confermato di ricevere molte più lettere dagli uomini.

Perché, se si escludono i femminili, le donne non scrivono lettere ai giornali? Kitchener ha indagato sulla questione. Una possibile spiegazione è quello che normalmente viene definito il “confidence gap”. Le donne tendono ad essere meno sicure di sé. «Prima di tutto, rispetto agli uomini, tendono a essere meno sicure di possedere le conoscenze necessarie per avere qualcosa da dire e, poi, di avere la capacità di dare prospettive che dovrebbero interessare agli altri», spiega Joyce Ehrlinger, docente di psicologia all’Università di Washington. Un altro problema, aggiunge la psicologa, è che le donne hanno più probabilità di essere attaccate, quando esprimono un’opinione: «Dire la loro le rende un bersaglio, e chi vuole essere un bersaglio?».

Un sociologo dell’Università del North Carolina, Andrew Perrin, ha studiato la composizione demografica delle lettere ai giornali. Ed è giunto a conclusioni analoghe a quelle di Ehrlinger. Gli uomini, ha detto alla giornalista, tendono ad essere più sicuri su due cose: c’è la sicurezza di «avere ragione» e poi c’è la sicurezza di «avere il diritto di essere ascoltati». La cosa strana, aggiunge, è che «non sempre tutta questa certezza è ben fondata»: il 90 per cento delle lettere che ha preso in considerazione per il suo studio non avevano alcun legame con un articolo del giornale. Alcune poi «si occupavano di 18 cose insieme» ed altre ancora «erano totalmente prive di coerenza». Il sociologo sembra suggerire, insomma, che il problema non sia tanto il fatto che le donne siano troppo insicure per scrivere delle lettere, quanto piuttosto gli uomini che pensano di avere qualcosa da dire, anche quando si tratta di una percezione assolutamente infondata.

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