Hype ↓
19:56 giovedì 25 giugno 2026
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

Se i leoni scompaiono è anche perché non ci sono abbastanza soldi

26 Ottobre 2018

I parchi nazionali in Africa sono vittime di numerose attività illegali. Soggetti a caccia, estrazioni di minerali e raccolta di legno di contrabbando. Ma c’è un altro, grande problema che ne mette a rischio la sopravvivenza: non ci sono abbastanza soldi per un’adeguata manutenzione. Lo ha rivelato uno studio pubblicato sul Proceedings of the National Academy of Sciences, dove si legge che il 90 percento delle quasi 300 aree protette del continente non dispone di fondi sufficienti. Per un deficit che, in totale, sfiora il miliardo di dollari.

Se la falla non verrà colmata, i parchi sono destinati a scomparire, così come le specie che li abitano. Basti pensare ai leoni, il cui numero è diminuito del 43 percento negli ultimi 20 anni. Oggi, si ritrovano solo nell’8 percento dell’habitat che occupavano in origine. La maggiorparte di loro vive all’interno di aree protette che, però, non riescono a fornire loro la protezione necessaria. Eppure, i parchi potrebbero persino quadruplicare il numero di leoni superstiti, se solo avessero abbastanza denaro.

Con fondi sufficienti, i parchi naturali potrebbero persino quadruplicare il numero di leoni (Photo by Cameron Spencer/Getty Images)

Nella loro analisi, i ricercatori hanno stimato che i parchi dovrebbero investire dai 377 ai 783 dollari al miglio quadrato. In media, un parco oggi non ne spende più di 77. L’88 percento delle strutture lavora con un budget del 20 percento inferiore a quello necessario. Quel che servirebbe all’Africa per mantenere intatto il proprio ecosistema è un investimento annuo di almeno 1,2 miliardi di dollari. Se il miliardo non si trova, avvertono gli studiosi, numerose specie subiranno un declino innarestabile.

Anche gli abitanti dei paesi in questione finiranno per rimetterci. I parchi naturali sono il perno di un’industria che porta al continente 34 miliardi di dollari all’anno. Il turismo, in Africa, è indissolubilmente legato alla natura selvaggia. Lasciare che questa scompaia, equivale a far scomparire anche migliaia di posti di lavoro. «La comunità globale deve riconoscere che qui c’è uno squilibrio, e tutti devono fare la loro parte per correggerlo», afferma sul Nyt il direttore esecutivo di Africa Region at Wildlife Conservation Society Timothy Tear.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.