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12:43 giovedì 2 luglio 2026
Il Giappone ha deciso che il modo migliore per combattere l’overtourism è far pagare ai turisti il doppio per tutto Dal castello di Himeji ai bus di Kyoto, passando per onsen, musei e tasse di soggiorno, il Paese sta sperimentando ovunque un sistema di doppia tariffazione.
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.

Cosa c’è nel nuovo numero di Studio

Siamo in edicola. Una breve carrellata dei pezzi che troverete nel nuovo numero, da un ritratto della coppia gay più influente di Washington a un reportage dal luogo simbolo dell'eccellenza culinaria italiana.

27 Gennaio 2014

Ci siamo: oggi a Milano e lunedì nel resto d’Italia usciamo col nostro nuovo numero, il 18, che come sempre potrete trovare in edicola e in libreria. La storia di copertina è dedicata a un paese africano che vive un momento di particolare riscatto economico, culturale e sportivo: la Nigeria, che dipingiamo in controluce raccontando a modo nostro quattro dei suoi figli di maggior successo.

Ma nel nuovo Studio c’è anche una sezione Altre storie da non perdere, con contributi di livello e reportage esclusivi. A pag. 47 Paola Peduzzi ritrae una delle coppie più discusse e invidiate d’America: Chris Hughes, co-fondatore di Facebook, proprietario del New Republic e deus ex machina della campagna elettorale che portò Barack Obama alla Casa Bianca nel 2008, e Sean Eldridge, venture capitalist e promessa della politica americana, tra i più impegnati nelle lotte per la legalizzazione del matrimonio omosessuale. Il pezzo è arricchito da un contributo di Andrea Marinelli, che a pag.55 spiega come le unioni gay nello sport – e non – parlano di come stanno cambiando gli Stati Uniti. Per chiudere il blocco, in Piccolo spazio pubblicità il nuovo capo dell’ufficio stampa del Partito democratico Filippo Sensi intervista John Del Cecato, l’uomo dietro i video che hanno contribuito ai successi elettorali di Barack Obama e Bill de Blasio, l’americano di origini italiane sindaco di New York.

A pag. 60 Michele Masneri offre la guida definitiva al rione Monti, per flâneur capitolini in cerca di riferimenti, accompagnata da un estratto del suo esordio letterario, Addio, Monti, da domani in libreria per minimum fax. Da pagina 66 Davide Coppo racconta la sua esperienza nel campus di Alma, la scuola internazionale di cucina italiana fondata dallo chef Gualtiero Marchesi a Parma.

Richard Turley, l’anima di Businessweek, il settimanale di economia che piace anche a chi non si occupa di economia, e il suo team sono i protagonisti da pag.73, dove si parla di come il loro lavoro sta influenzando il settore media. In Sunday Assembly, subito dopo, c’è il resoconto di un’esperienza al ritrovo domenicale di un’improbabile «chiesa senza Dio» inglese. Poi – a pag. 81 – vi presentiamo la nutrita comunità dei fedelissimi della “storia alternativa”: cosa sarebbe successo se la Germania avesse vinto la seconda guerra mondiale? E ancora, a due settimane dalle Olimpiadi invernali di Sochi, Cesare Alemanni racconta la storia della discesa libera, fatta di rischi, velocità e riti pagani di chi crede che lo sci sia qualcosa di più di un semplice sport.

Di seguito, nel numero 18 di Studio troverete un portfolio di foto scattate in pittoresche chiese barocche tra Germania, Austria e Spagna, e la moda (a pag. 97), con l’architetto Nanni Albera e Maïa Hawad vestiti da Rossana Passalacqua e Tanya Jones.

Per finire, nella sezione Studiorama – da pag. 110 – Stefano Ciavatta recensisce Giorni perduti, il più famoso romanzo americano sul rapporto tra alcolismo e letteratura, Marta Casadei parla dell’eta d’oro delle sneaker e Mauro Bevacqua ricostruisce la storia del Sundance Film Festival, giunto alla sua trentesima edizione.

A noi non resta che dirvi buona lettura e ricordarvi che dalla seconda metà di febbraio potrete abbonarvi alla rivista anche su iPad.

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