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16:47 giovedì 20 agosto 2026
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

È morto Kabosu, il cane diventato meme

24 Maggio 2024

Gli storici dei meme lo conoscevano con il nome proprio di Doge, gli amanti dei cani lo chiamavano “lo shiba inu”, per tutti gli altri era semplicemente “quel meme del cane”. Si chiamava Kabosu, era una femmina di shiba inu, aveva diciotto anni, la notizia della morte l’ha data la sua padrona: Atsuko Sato ha salutato Kabosu dedicandole una poesia, pubblicata poche ore fa sul suo blog. Sato ha annunciato anche che sabato 25 maggio si terrà a Sakura, nella prefettura di Chiba, città natale sua e di Kabosu, una festa per dare l’ultimo saluto al cane diventato – assieme al “rivale” Grumpy Cat – una vera e propria mascotte di internet.

La fama di Kabosu comincia nello stesso posto in cui è cominciata tanta parte dell’internet contemporanea: su Tumblr, con una foto pubblicata nel 2013 e diventata viralissima in tutte le chatroom dell’epoca. Con il prosieguo della storia di internet abbiamo assistito al proliferare di infinite varianti di quell’immagine presto ribattezzata “Doge”. Tra Reddit e 4chan quella foto si è trasformata in meme, e poi il meme è stato rielaborato in un’infinità di versioni diverse di se stesso, da quelle più “wholesome”, più dolci e rassicuranti, a quelle usate a scopi di humor nero o surreale. Se volete leggere la storia del meme doge, su Know Your Meme ne trovate una dettagliatissima.

Kabosu è diventata anche – suo malgrado – un Nft, tra l’altro uno dei più costosi mai venduti in un momento in cui i Non-fungible token era la più recente ossessione di massa: battuto all’asta per 4 milioni di dollari, se lo assicurò l’utente @pleasrdao, che chissà se lo possiede ancora, chissà se adesso riuscirà a rientrare di almeno una parte del demenziale investimento fatto all’epoca. È probabile che, nel caso in cui @pleasrdao o chiunque possieda l’Nft adesso, decida di venderlo, verrà pagato in criptovaluta. Sarebbe giusto se l’intera somma della transazione venisse pagata il Dogecoin, la criptovaluta che da Kabosu ha preso il nome e l’effige.

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