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08:44 martedì 6 ottobre 2026
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean
In appena tre giorni Naza ha incassato quanto Avengers: Endgame, Resident Evil e Brad Pitt Più di tre milioni di euro in un fine settimana, la stessa cifra che gli altri film hanno incassato in una o due settimane di programmazione.
Bernie Sanders che “apre” il concerto degli Strokes a New York è certamente uno dei crossover più strani e divertenti di sempre È successo venerdì 2 ottobre, a Flushing Meadows. Sanders si era pure proposto per cantare un paio di canzoni, ma poi ci ha ripensato.
Pedro Sanchez è il primo Presidente del Consiglio al mondo che si dimette e fa cadere il suo stesso governo a causa della crisi abitativa L'ormai ex Primo Ministro ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre e ha ammesso che il suo governo non è riuscito a fare tutto ciò che avrebbe voluto e dovuto.
Per smaltire dei robot umanoidi ormai vecchi e obsoleti, un’azienda li ha addestrati a buttarsi nell’acciaio fuso Se state pensando a quella scena di Terminator 2, è perché l'idea è tratta proprio da quella scena di Terminator 2.

Esattamente 20 anni fa usciva ‘…Baby One More Time’

23 Ottobre 2018

Esattamente vent’anni fa veniva lanciata in radio per la prima volta “…Baby One More Time” di Britney Spears: era il 23 ottobre del 1998. Pochi giorni dopo, stava al primo posto della classifica delle canzoni più ascoltate al mondo, posizione dove sarebbe rimasta a lungo. Ancora oggi resta un classico dei tardi anni Novanta: al perché una scanzonata canzonetta pop sia diventata un classico irresistibile ha dato una spiegazione Lucy Jones sull’Independent.

Il fascino da Lolita della giovanissima Spears, che all’epoca non aveva ancora compiuto 17 anni, ha senz’altro avuto il suo peso. La sua “baby voice”, così diversa dalla sua vera voce, era perfetta per il brano: «un segno distintivo e immediatamente riconoscibile fin dal primo verso». Britney è brava a comunicare il lato emotivo di un testo, anche il più scontato. Eppure, scrive Jones, il merito dei milioni di dollari guadagnati da ‘…Baby One More Time’ è tutto di Max Martin, compositore e autore dei testi.

Martin è uno svedese cresciuto ascoltando Elton John e Vivaldi, aveva studiato musica alla scuola pubblica ed era stato il frontman di una band sconosciuta ai più. Un genio del pop i cui testi hanno riempito gli album di gruppi simbolo degli anni ’90 come i Backstreet Boys e i Westlife and Robyn. Ancora oggi scrive e compone per varie star del pop, incluse Katy Perry e Taylor Swift. Proprio grazie a ‘…Baby One More Time’ che Martin è diventato il compositore multimilionario che è oggi: la melodia gli è venuta in mente in piena notte e che l’ha registrata ancora in dormiveglia. Tratto distintivo di Martin, sottolinea la Jones, è «prendere un frammento melodico e ripeterlo dappertutto. Il che dà un senso di familiarità e sai immediatamente, nel giro di due secondi, di quale canzone si tratta».

Teorie affermano che Martin usi una formula matematica per comporre: un ritornello nei primi 50 secondi e poi non più di tre o quattro accordi per l’intera traccia. Da sole però tecnica e matematica non bastano, quel che rende Max Martin un genio, continua la Jones, è la sua capacità di immaginare con precisione il modo in cui una canzone debba essere cantata. Come ha raccontato lo storico di musica John Seabrook nel suo libro The Song Machine: Inside the Hit Factory, dopo aver ascoltato la demo di Martin ci si rende conto che «la versione dello svedese suona esattamente come quella della Spears». In altre parole, Britney, Katy Perry, Taylor Swift per cui lui scrive e compone non fanno altro che cover delle registrazioni originali di Max Martin.

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