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14:15 lunedì 12 ottobre 2026
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».
Il Pentagono trasmetterà in diretta streaming la fucilazione del terrorista responsabile della strage di Fort Hood L'ultima esecuzione militare negli Stati Uniti risale al 1961. Il Segretario della Guerra Pete Hegseth ha deciso che "l'evento" va diffuso in ogni modo possibile e immaginabile.
La cosa migliore vista su internet questa settimana sono senza dubbio le reaction dei vincitori e delle vincitrici del Nobel alla notizia che avevano vinto il Nobel Pubblicate dagli stessi account social del Premio Nobel. Su tutte, spicca la foto di una esterrefatta Anne Carson.
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower, guadagna un sacco di soldi e vuole venderti un sacco di criptovalute Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.

Giorgio Armani introduce il servizio Made to Order

04 Aprile 2024

Nel 2006, Giorgio Armani introduceva la linea Made to Measure, ideata per completare le proposte di prêt-à-porter con un servizio su misura che, coniugando lo spirito del marchio con la lavorazione artigianale degli abiti, «offrisse tutti i vantaggi di un capo di sartoria con caratteristiche personalizzate come la vestibilità, i tessuti, le fodere, i bottoni, i dettagli». A partire da questa stagione, la collezione Giorgio Armani Made to Measure si arricchisce del servizio Made to Order, attraverso cui i clienti potranno personalizzare i dettagli di una selezione di capi archetipici del marchio, a partire dalla celebre giacca destrutturata diventata sinonimo dello stile Armani. 

Disponibile sia per l’uomo che per la donna, il servizio Made to Order offre ai clienti la possibilità di scegliere tra una serie di capi presenti in collezione, dai completi fino agli abiti da sera, passando per i capispalla e le camicie, che potranno essere realizzati attingendo a una vasto catalogo di materiali e lavorazioni di altissima qualità, tra cui il crêpe di lana, il cashmere e la vigogna ma anche tessuti sostenibili certificati come il cotone e il lino organico e il capro riciclato. 

I clienti potranno inoltre personalizzare le molte silhouette proposte combinando liberamente la speciale selezione di fodere e bottoni e definendo personalmente i dettagli del proprio capo, dalle pinces e le tasche dei pantaloni fine alle chiusure e il piping delle giacche. Il risultato è un capo unico e personale, che risponde al gusto e alle esigenza di ciascun cliente. 

Il servizio Made to Order è disponibile presso le boutique Giorgio Armani di Milano, Roma, Londra, Parigi, New York, Los Angeles, all’Armani/Ginza Tower di Tokyo e nei punti vendita della Chater House di Hong Kong e di Plaza 66 A Shanghai. 

©Immagini di Giulio Rustichelli.

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