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Nani e ballerine

La serie Players di Tina Barney: una raccolta di immagini sui performer tra gli ambienti teatrali, circensi e cinematografici.

Di Valentina De Zanche

Tina Barney nasce a New York nel 1945. Suo nonno la introduce alla fotografia fin da giovanissima, ma solo negli anni ’70, quando si trasferisce a Sun Valley, decide di farne una professione. Il tratto distintivo delle sue immagini è dato dall’uso della macchina fotografica di grande formato che le permette di stampare le immagini con estremo dettaglio e in grande scala. Barney è conosciuta per i suoi ritratti di ricche famiglie dell’East Coast colte in momenti d’intimità. La serie Players, che è diventata un libro pubblicato da Steidl nel 2011, grazie all’aiuto dell’editore e designer Chip Kidd, è una raccolta di immagini che Tina ha scattato nell’arco degli ultimi due decenni. Kidd ha fatto una selezione tra i lavori commerciali, editoriali e personali di Barney, mantenendo il focus sulla figura del performer tra gli ambienti teatrali, circensi e cinematografici.  Le immagini creano un clima di tensione, come se tutti i personaggi ritratti avessero qualcosa da dirci o da nasconderci, non sappiamo se sono nell’atto di recitare un ruolo o e se sono realmente loro stessi. A proposito della seria Tina dice: «Ho sempre voluto che le persone che voglio ritrarre mi dicessero ‘prego, entra nella nostra vita!’». «Mi sembra che la gente non guardi le immagini con sufficiente attenzione, vogliono subito capirne il significato invece di osservare veramente cos’hanno davanti». I lavori di Tina Barney sono stati esposti in musei di fama internazionale tra cui il Museum of Modern Art, Los Angeles County Museum of Art, The Museum of Fine arts di Boston, e molti altri in Europa e Giappone. Oltre a Players ha pubblicato anche The Europeans (Steidl, 2005) e A Theatre of Manners (Scalo, 1997).

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