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Per chi se li fosse persi

Selezione settimanale di articoli trovati qua e là da leggere eventualmente nel weekend

Come ogni venerdì vi proponiamo gli articoli più belli e interessanti pubblicati dalla stampa italiana e straniera nel corso della settimana, scelti con cura per voi dalla redazione di Studio. Buon weekend.

The Career Arc: Eddie Murphy
Bill Simmons su Grantland — venerdì 28 ottobre
Giorni caldi per Eddie Murphy: da una parte è tornato nei cinema con Tower Heist, nuovo film di Ben Stiller; dall’altra ha rifiutato la conduzione della notte degli Oscar. Per l’occasione ecco un bellissimo ritratto dell’attore comico scritto da “the Sport Guy”, che ne racconta la vita dalla gavetta alla crisi, passando per la fama mondiale.
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William Shakespeare, Gangster
Mike Dash su Smithsonianmag.com — lunedì 7 novembre
Un manoscritto ritrovato di recente, i dubbi sull’identità del genio letterario ma non solo: anche sulla sua condotta morale tra prostitute, minacce di morte e gli ambienti sordidi della Londra teatrale del tempo.
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Retro Sportswear
Keith Wildman su Sabotage Times — lunedì 7 novembre
Quando abbiamo cominciato a ritenere cool le giacche sportive anni ’70-’80, come il fenomeno è espoloso con il web e perché forse dovremmo smetterla.
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Sports Book Hall of Game: Ghosts of Manila
Bill Simmons su Grantland — martedì 8 novembre
Un altro pezzo stupendo di Bill Simmons per Grantland, questa volta su Joe Frazier e Muhammed Alì, uscito proprio nella settimana in cui il mitico Frazier è mancato.
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Alcohol, Bikinis, Secularism, and Islam: Welcome to Tunisian Democracy
Ed Husain su Atlantic.com — martedì 8 novembre
La “Primavera araba” e alcune sue conseguenze nella Tunisia post-Ben Alì: pare che grazie alla secolarizzazione della società, le donne possano godersi una birra e indossare il bikini.
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Berlusconi: “Al voto a febbraio io non mi ricandido più”
Mario Calabresi intervista Silvio Berlusconi su La Stampa – mercoledì 9 novembre
«Gli faccio notare le differenze del caso rispetto alla dittatura fascista, ma lui interrompe: «Certo, io non sono un dittatore anche se lo avete scritto per anni, ma quello che volevo dire è che i padri costituenti proprio per la paura che la storia si ripetesse hanno indebolito eccessivamente l’esecutivo. Ma io le chiedo: è capo del governo uno che non può far fare al ministro dell’Economia la politica economica in cui crede?»
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SarkObama e lo scontro di civiltà. Tra reporter
Marilisa Palumbo su Europa — mercoledì 9 novembre
Sarkozy e Obama sparlano del premier israeliano Bibi Netanyahu a microfoni spenti. Pubblicarle o non pubblicarle? I giornalisti statunitensi non hanno dubbi: bisogna renderle pubbliche; quelli francesi un po’ meno.
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Why Italy’s Days in the Eurozone May Be Numbered
Nouriel Roubini su EconoMonitor — giovedì 10 novembre
Altro che too big too fail: secondo l’economista statunitense l’Italia sarebbe too big to save, almeno restando nell’Euro. Ecco perché.
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Deus Absconditus

Alan Jacobs su Run Of Play — giovedì 10 novembre
Andare oltre l'”arbitro cornuto”: una fenomenologia del discusso ruolo di giudice calcistico, da Hemingway a Webb.
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Alan Greenspan: “L’Italia si salverà se adotta misure fiscali molto pesanti”
Paolo Mastrolilli intervista Alan Greenspan su La Stampa — venerdì 11 novembre
«Il Maestro attacca spiegando perché la crisi questa volta è diversa da tutte le altre: «Per anni abbiamo tutti accumulato debiti. Il problema è cominciato quando abbiamo introdotto il concetto di “too big to fail”, troppo grande per fallire, e sono iniziati i bail out in favore del settore privato finanziati con il denaro pubblico. Il debito aggregato è diventato confuso. I mercati temono questa incertezza, e i rischi inerenti all’idea che gli stati devono intervenire in maniera illimitata per salvare tutti. Servirebbe un riallineamento: il fallimento di due o tre grandi istituzioni farebbe capire che facciamo sul serio».
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