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03:33 lunedì 24 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

“La grande onda” di Hokusai è finita dentro “La notte stellata” di Van Gogh

28 Settembre 2018

«È sorprendente che nessuno abbia mai fatto questo paragone prima», ha detto Martin Baley al Guardian. Per l’esperto di Vincent Van Gogh, la somiglianza salta all’occhio: è impossibile non notare come “La notte stellata” di Van Gogh sia stata ispirata da “La grande onda di Kanagawa” di Hokusai.

Così come l’onda marina di Hokusai sovrasta la cima del monte Fuji, quella del cielo di Van Gogh svetta sulle Alpille. Entrambe hanno la forma di un vortice e sono frutto di un attento lavoro sul blu e le sue sfumature. È noto che Vincent Van Gogh collezionasse dipinti giapponesi e, in particolar modo, ammirava quelli di Hokusai. In una lettera al fratello, l’artista olandese scrive di essere affascinato da queste «onde che sono artigli, la barca è intrappolata in mezzo a loro, ma la puoi sentire».

Vincent Van Gogh, “La notte Stellata”, 1889

Katsushika Hokusai, “La grande onda di Kanagawa”, 1829-31

“La notte stellata” fu dipinta nel 1889. All’epoca, Van Gogh (già reo del famoso episodio dell’orecchio mozzato) si era volontariamente fatto ricoverare in manicomio. E fu proprio dalla sua cella d’ospedale che diede vita al più famoso tra i suoi lavori, ispirato dai paesaggi notturni della Provenza. «Non aveva con sé il disegno di Hokusai ma è evidente che lo ricordasse dettagliatamente. Aveva una forte memoria visiva», spiega Baley.

“La notte stellata” è per molti il capolavoro di Vincent Van Gogh, sebbene lui non l’abbia mai considerato tale. Dipingerlo è stato «un lavoro di immaginazione in cui Van Gogh mescolò ogni ricordo che cosciamente o incosciamente affiorò nella sua mente in quel periodo». Tra questi, anche “La grande onda”. Un riferimento che non sminuisce affatto l’originalità di questo «meraviglioso quadro creato nella più difficile delle circostanze».

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