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07:44 martedì 15 settembre 2026
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.

“La grande onda” di Hokusai è finita dentro “La notte stellata” di Van Gogh

28 Settembre 2018

«È sorprendente che nessuno abbia mai fatto questo paragone prima», ha detto Martin Baley al Guardian. Per l’esperto di Vincent Van Gogh, la somiglianza salta all’occhio: è impossibile non notare come “La notte stellata” di Van Gogh sia stata ispirata da “La grande onda di Kanagawa” di Hokusai.

Così come l’onda marina di Hokusai sovrasta la cima del monte Fuji, quella del cielo di Van Gogh svetta sulle Alpille. Entrambe hanno la forma di un vortice e sono frutto di un attento lavoro sul blu e le sue sfumature. È noto che Vincent Van Gogh collezionasse dipinti giapponesi e, in particolar modo, ammirava quelli di Hokusai. In una lettera al fratello, l’artista olandese scrive di essere affascinato da queste «onde che sono artigli, la barca è intrappolata in mezzo a loro, ma la puoi sentire».

Vincent Van Gogh, “La notte Stellata”, 1889

Katsushika Hokusai, “La grande onda di Kanagawa”, 1829-31

“La notte stellata” fu dipinta nel 1889. All’epoca, Van Gogh (già reo del famoso episodio dell’orecchio mozzato) si era volontariamente fatto ricoverare in manicomio. E fu proprio dalla sua cella d’ospedale che diede vita al più famoso tra i suoi lavori, ispirato dai paesaggi notturni della Provenza. «Non aveva con sé il disegno di Hokusai ma è evidente che lo ricordasse dettagliatamente. Aveva una forte memoria visiva», spiega Baley.

“La notte stellata” è per molti il capolavoro di Vincent Van Gogh, sebbene lui non l’abbia mai considerato tale. Dipingerlo è stato «un lavoro di immaginazione in cui Van Gogh mescolò ogni ricordo che cosciamente o incosciamente affiorò nella sua mente in quel periodo». Tra questi, anche “La grande onda”. Un riferimento che non sminuisce affatto l’originalità di questo «meraviglioso quadro creato nella più difficile delle circostanze».

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