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Nel 2016 bisogna andare a Bordeaux

Al secondo posto dei 52 luoghi da visitare nella classifica del New York Times, a giugno aprirà La Cité du Vin: un po' di buoni motivi per visitare la città francese.

Al secondo posto dei 52 posti da visitare nel 2016 nella classifica stilata dal New York Times,  soprattutto per un motivo, ma non solo: a giugno aprirà La Cité du Vin, un museo disegnato da XTU arhcitects sulla sponda della Garonna dedicato al prodotto per eccellenza di Francia e della regione. Bordeaux è una delle più interessanti città da visitare ora. Vive un momento vibrante, e tutto è iniziato nel 2007 quando una parte del suo centro storico è stata inserita nel patrimonio Unesco, facendone il più esteso patrimonio urbano da preservare.

Il 2013 è stato invece l’anno degli interventi intorno al fiume che attraversa la città: la costruzione del ponte più grande d’Europa, una serie di riqualificazione dei vecchi magazzini portuali adibiti ad abitazioni e a servizi pubblici, l’inaugurazione di una linea di traghetti per il trasporto urbano. Ecco un po’ di consigli che abbiamo pubblicato sull’ultimo numero di Studio per visitare la seconda città francese più amata dai turisti.

 

A colazione
Plume Bakery and Coffee

In vacanza non è sempre facile riuscire a trovare un posto per una colazione o un brunch degno di questo nome. Plume Bakery and Coffee, in questo senso, potrebbe essere la soluzione ideale: attenzione alla bontà degli ingredienti e alla qualità del cibo preparato rigorosamente a mano, il tutto inserito in un contesto piacevole e rilassante.

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Visitare
CAPC – Musée d’art contemporain de Bordeaux

Da un deposito di cibo risalente all’era coloniale, nel 1974 nasce il museo d’arte contemporanea di Bordeaux, per opera di Jean-Louis Froment, direttore artistico e critico d’arte. Verso la metà degli anni ’80 inizia a farsi strada in campo internazionale diventando, subito dopo il Centre Georges Pompidou, uno dei pochi musei in Francia a “parlare” di arte contemporanea e presentare artisti di punta delle varie avanguardie. Oltre a una permanente molto ricca (tantissimi nomi, vecchi e nuovi, Joseph Kosuth, Christian Boltanski, Nan Goldin, Philippe Parreno), il programma delle temporanee è sempre vivo e curioso: inaugura a marzo, tra le altre, una retrospettiva dell’artista americana Judy Chicago.

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Trasporti
BatCub 500

Da una sponda all’altra: inaugurato nel maggio del 2013, il Batcub è il servizio di battelli fluviali di Bordeaux che favorisce gli spostamenti da una parte all’altra del fiume, in un sistema integrato con i tradizionali trasporti pubblici. Pensato per qualsiasi tipo di esigenza: lavoro, studio o semplice giro di piacere, ogni battello è in grado di ospitare 45 passeggeri e 6 posti bici rappresentando una efficace aggiunta al sistema di trasporti classico. I traghetti effettuano servizio da Stalingrad a Quinconces e da Quinconces a Lormont Bas con fermata intermedia a Les Hangars. Le navette fluviali hanno la forma di un catamarano e possono essere utilizzate con lo stesso biglietto o abbonamento che si usa per gli altri trasporti pubblici. Ci vogliono circa 40 minuti per compiere l’intero percorso da un capolinea all’altro ed è stato calcolato che il 60% dei viaggiatori li usa per andare al lavoro. Per il turista usare il traghetto è un modo molto economico per conoscere la città e dare uno sguardo ad alcuni dei suoi bellissimi ponti.

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A cena
Le Petit Commerce

Un bistrot intimo che serve pesce freschissimo, cucinato principalmente su una plancha, accompagnato da una speciale portata di purè fatto in casa e verdure sempre diverse. Questo piccolo locale riprende la cultura gastronomica di una città allo stesso tempo fluviale e marina, influenzata anche dalla cultura basca.

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Dormire
Seeko’o Hotel

Situato sulla sponda della Garonna, il Seeko Hotel mira a essere un nuovo punto di riferimento della città e di un quartiere in fase di profonda riqualificazione. La sua appariscente facciata rappresenta una rottura stilistica rispetto all’agglomerato di abitazioni risalenti al XVIII secolo. Fuori: bianchissimi pannelli in corian, messi insieme per costruire una superficie liscia, candida e geometrica; dentro grandi stanze dal design semplice ma elegante affacciate sul fiume principale della città.

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In copertina e in testata: la Cite des civilisations du vin che inaugurerà a giugno 2016 (Nicolas Tucat/Afp/Getty Images)
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