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La guida di Studio al Salone del Mobile

Otto percorsi da provare e da vedere in questi giorni di Salone Internazionale del Mobile a Milano (8-13 aprile). Biciclette, marmi, tavoli artistici, e ovviamente feste.

a cura di Federica Sala

Di seguito pubblichiamo una selezione di progetti legati al design, presentati a Milano nel periodo del Salone Internazionale del Mobile, che si terrà dall’ 8 al 13 aprile 2014.

Mondopasta
subalterno1.com
c/o Subalterno 1
Via Conte Rosso 22
Milano

Progettare il design spesso vuol dire anche ri-progettare, ovvero rimettere in discussione e riattualizzare quelli che sono oggetti consolidati della tradizione, in questo caso prettamente italiana. Come evolvono i mezzi di locomozione, cambiano gli stili di vita e nascono nuovi gusti così la nuova mostra di Stefano Maffei per la galleria Subalterno1 reinterpreta l’italica tradizione della pasta “fatta a mano” con un approccio contemporaneo e sperimentale. La pasta sarà ripensata, come fosse un materiale, smontata e ricostruita alla ricerca di nuovi strumenti di produzione, capaci di stimolare idee attraverso gli strumenti. Un altro capitolo della ricerca su analogico e digitale, sempre all’insegna dell’autoproduzione a tutto tondo, supportato dai new maker facility Tecnificio e Fablab e dalla community di produzione Slowd.

Le Biciclette Invisibili
c/o Brompton
Junction Milano
Via Melzo 36
Milano

c/o Tokyobike
V.le Regina Giovanna 24
Milano

Se nel romanzo fanta-allegorico di Calvino Le Città Invisibili si narra di città felici che prendono forma e poi svaniscono, nascoste in città infelici, a Milano s’impone la bicicletta come dogma, come stile di vita, come simbolo d’impegno civile, emblema del viver bene e quindi dell’essere felice. Il messaggio è forte e chiaro: alla domanda “si può vivere bene anche in città?” rispondono unanimi “siiiii” non solo i Critical Mass del giovedì sera ma una community ben più ampia se si è arrivati ad istituire, in ben cinque giornate italiane, una giornata “Bike to School” ed a dare vita al Bike Film Festival. A far da spalla al nuovo trend ciclistico ci sono diverse case produttrici, tutte volte a minimizzare la materialità del mezzo, come per le leggerissime Tokyobike giapponesi nate all’insegna dello Slow Bike e le inglesissime Brompton, city bike pieghevole per antonomasia, alla vigilia dell’apertura dell’atteso concept store.

Source Material
source-material.net
c/o Kaleidoscope Project Space,
Via Macedonio Melloni 33

Ovvero la madeleine del creativo. Considerato il triumvirato di curatori (Jasper Morrison, Jonathan Olivares e Marco Velardi), e le personalità coinvolte, la mostra, che sarà presentata negli spazi della casa editrice Kaleidoscope, si preannuncia già come uno dei temi di dibattito intellettuale del prossimo salone. Source Material è una mostra che scandaglia quaranta famose menti creative del design, della musica, dell’architettura- e via dicendo- alla ricerca della scintilla d’avviamento, del punto di partenza, del guizzo creativo. Ognuno ha accettato di mettersi in gioco attraverso il brano di una canzone, un oggetto, un libro o un souvenir artefici della connessione madre, quella di proustiana memoria, con il mondo della creazione. Gli oggetti in mostra, di grande valore personale e soggettivo, raccontano le stratificazioni della nostra società, attraverso diverse generazioni, secondo il principio della catalogazione applicato dai curatori.

De Natura Fossilium
formafantasma.com
libbysellers.com
c/o Palazzo Clerici
Via Clerici 5

Presentato in anteprima a miart2014, per la galleria londinese Libby Sellers, il progetto “De Natura Fossilium” investiga la lava come materia, esplorando i processi eruttivi che vedono la loro continua evoluzione sul Monte Etna e a Stromboli, dove si trovano due tra gli ultimi vulcani ancora attivi in Europa. Se i Formafantasma sono praticamente un sinonimo di ricerca sul materiale, il fulcro della loro fascinazione è, in questo caso, quello di processo produttivo dipendente in toto dalla forza della natura e dalla sua imprevedibilità. Le eruzioni portano, infatti, a micro cambiamenti quotidiani nel paesaggio in cui è la natura a farla da padrone. All’uomo resta la riolite, ovvero la roccia tipica siciliana. E proprio questa roccia è il punto di partenza di una nuova genesi, in cui la materia è trattata con i processi di ri-fusione e di soffiatura del vetro dando vita ad una collezione di prodotti inattesi.

Milano Design Film Festival

Il neo nato, ma ben organizzato, Milano Design Film Festival prima ancora di chiudere il palinsesto della seconda edizione, che si terrà nelle sale di Anteo Spazio Cinema dal 9 al 12 ottobre, batte il chiodo, finché è caldo, della prima. Nascono così due importanti partnership internazionali con l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, dove il Festival sarà presentato in giugno, e con la Beijing Design Week curata da Beatrice Leanza dove approderà in settembre. Da Milton Glaser a Michele de Lucchi, da Carlo Scarpa a Hella Jongerius il festival poterà i volti dell’architettura e del design passati e presenti ed il riuscito format delle Q&A con curatori, architetti e designer in due grandi capitali internazionali. Nel mezzo è d’obbligo un pit stop al MAXXI dove il festival sarà ripresentato in luglio, grazie alla lungimirante apertura ai temi del design e dell’architettura voluta dal direttore Hou Hanru. E finalmente siamo cittadini europei.

Souvenir di Milano
www.5vie.it
www.seletti.it

Distretto 5VIE. Secondo giro di danza per la spumeggiante collaborazione tra l’azienda mantovana Seletti e il solo ed unico Maurizio Cattelan. Dopo il progetto “Seletti wears Toiletpaper”, quest’anno Piazza Affari ospiterà “Souvenir di Milano”, un’iniziativa promossa dall’azienda per valorizzare la piazza milanese, sede della borsa nonché della celebre scultura del dito medio L.O.V.E., realizzata site specific in marmo di Carrara nel 2010 ed oggetto di lungo contenzioso sul valore dell’arte. Promossa dal Comune di Milano a opera d’arte nel 2012 mezzo acquisizione per i prossimi 40 anni, L.O.V.E. resta però un indirizzo segreto dei pochi milanesi che bazzicano abitualmente la zona. Con “Souvenir d’Italie” Stefano Seletti animerà invece la piazza con ricchi premi e cotillon, trasformando L.O.V.E. aka Il Dito in irriverenti carillon e ironiche boule de neige .

Non mobili ma “opere”
c/o Museo Pecci Milano – Spazio Borgogno, Ripa di Porta Ticinese 113
www.designgallerymilano.com

Così l’artista milanese Alberto Garutti, descrive la sua prima collezione di mobili, pensata per la Design Gallery Milano, come mezzo di analisi antropologica della società. I pezzi dell’artista, presentati in anteprima a miart, aprono nuovi orizzonti mentali attraverso un uso mirato del cromatismo e del gesto, inteso come atto volontario e cosciente dell’uomo, come per il “Tavolo con Colore nascosto”. Una collezione che, in perfetto allineamento con l’opera dell’artista, tiene il fulcro sull’uomo e sulla relazione fisica tra gli individui, riflettendo sui temi della complementarità e dell’assenza, come nella coppia di consolle maschio e femmina “Che Cosa Succede nelle Stanze Quando gli Uomini Se Ne Vanno?”, che rivelano la loro essenza sono nelle ore notturne.

In state of repair
c/o Rinascente,
P.za Duomo 3

L’arte entra da protagonista in Rinascente grazie alla collaborazione con la Serpentine Gallery. Link tra le due il druido Martino Gamper, secondo designer ad aver varcato la soglia della galleria londinese, che, grazie alla sua capacità di traslare gli elementi cardini della storia del design nel contemporaneo, propone una riflessione sul ciclo di vita degli oggetti. L’installazione sposta i confini del customer service per rinnovare l’atto di acquisto di un oggetto e la nostra relazione temporale con esso, allestendo nel sottoportico otto mini officine per riparare ( o meglio trasformare) libri, biciclette, articoli in pelle, scarpe, sedie, abiti, giocattoli e strumenti tecnologici. Un’operazione concettuale che, grazie alla collaborazione con un gruppo di artigiani, incoraggia la longevità e l’affettività degli oggetti grazie ad una trasformazione creativa. Donne scendete, è arrivato l’arrotino.

 

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