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L’uomo che arredò la Silicon Valley

Ken Fulk è il guru dell'arredamento di interni nell'epicentro dell'innovazione mondiale: un suo libro appena uscito racconta come il potere può trasformare un salotto.

«Viviamo in un equivalente moderno della Firenze rinascimentale. Oppure in una nuova era post-industriale, circondati dai Thomas Edison, Alexander Graham Bell ed Henry Ford del nostro tempo». Chi parla è Trevor Traina, un imprenditore della Silicon Valley, fondatore di svariate compagnie tech, ovviamente milionario. Le sue parole vengono riportate in un libro appena uscito negli Stati Uniti, un curioso mix tra un catalogo d’arredamento e un’autobiografia. L’ha scritto Ken Fulk, un nome che non dirà moltissimo al lettore italiano. Si intitola Mr. Ken Fulk’s Magical Word.

p80

Chi è questo Ken Fulk allora? È considerato un guru nell’epicentro dell’innovazione mondiale, quello che viene giustamente definito un equivalente contemporaneo della Firenze rinascimentale, cioè il territorio che va da San Francisco alla Silicon Valley, e che vanta in questo momento la più alta concentrazione di idee, soldi e progetti che cambiano la nostra vita. Ma Ken Fulk non ha niente a che fare con la tecnologia, l’informatica e la sharing economy, è invece un arredatore di interni e un organizzatore di eventi, un lavoro che svolge appunto nel luogo che in questo momento permette l’assenza pressoché totale di qualunque freno, sia sul piano economico che su quello culturale: una specie di terra vergine dove ambientare fantasie, le più bizzarre e magniloquenti.

p138

Guardare le immagini di questo libro comunica esattamente una sensazione opposta a quella del minimalismo tech o dell’estetica AirSpace, cioè lo stile che normalmente si associa alla disruption. Non si vedono mai grandi spazi vuoti, né i legni chiari e i bianchi a cui siamo ormai assuefatti. Tutto è carico all’inverosimile al punto da determinare una curiosa assenza di stile: lo stile del tutto. Allo stesso tempo, guardare le case degli uomini più potenti di quest’epoca, così com’è successo con i palazzi delle grandi monarchie europee e persino con gli interni della casta criminale, ci racconta come si traduce il guidare il mondo negli spazi privati di chi lo fa, ovvero come il potere può trasformare un salotto.

Immagini Courtesy Abrams. © Douglas Friedman Photography
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