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10 anni di Mutina

L’azienda di rivestimenti in ceramica si apre all'arte contemporanea e chiama i fratelli Bourolullec e Konstantin Grcic.

A novembre Mutina ha celebrato 10 anni di attività, anni passati a unire «tecnologia e fatto a mano». L’azienda di rivestimenti in ceramica Fiorano Modenese ha implementato una serie di nuovi progetti. Tra questi il Mutina Joural, nel quale sono presenti interviste ai designer del momento, report di particolari allestimenti e dietro le quinte dell’azienda. C’è anche l’intervista ad Albert Moya, il regista che ha realizzato il corto che descrive il quartier generale dell’azienda, girato in bianco e nero e dal titolo simbolico ed evocativo: Everything begins with an interruption, che è poi diventato il nome dell’intera campagna. Moya dice molte cose interessanti su Mutina: «Mi sono accorto che le persone e le relazioni che ci sono tra tutti, la loro filosofia di lavoro, è qualcosa che non riesci a percepire se non vieni a toccarlo con mano. C’è sempre un sacco di ironia nell’aria, ma sopratutto il duro lavoro si affronta in un modo davvero naturale. Lavorare è davvero un’ispirazione qui».

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Ci sono stati anche altri passi importanti per Mutina. Un sito internet tutto nuovo, accounta Facebook e Twitter, e il lancio della prima campagna pubblicitaria, essenziale per illustrare il nuovo percorso artistico intrapreso dal brand. Per supportare il lancio, Scheltens & Abbenes hanno realizzato tre composizioni architettoniche che simboleggiano gli elementi che hanno contribuito al successo di Mutina. La ricerca, da sempre essenziale nella vision di Mutina, si è tradotta ora in un’apertura verso l’arte contemporanea, che porterà alla collaborazione con importanti artisti internazionali. Infine, l’anniversario è stato il momento ideale per il lancio di due nuove collezioni: Rombini e Numi, che hanno visto coinvolti, rispettivamente, i fratelli Bourolullec e Konstantin Grcic. Rombini è «un alfabeto di forme e di colori. Il progetto è composto da tre modelli: piastrella, mosaico ed elemento a rilievo. È una collezione che presenta una soluzione completa, proponendo differenti abbinamenti; relazioni ritmiche e colorate che vanno dalla piastrella al mosaico, dal mosaico al rilievo, dal rilievo alla piastrella», hanno raccontato Ronan ed Erwan. Le lastre, in grès porcellanato, interpretano le forme del rombo grazie alla tridimensionalità, creando giochi di luci e ombre.

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Grcic invece, con il suo Numi, rappresenta il ponte ideale tra la tradizione ceramica di Mutina e l’arte contemporanea. Il designer tedesco infatti, all’esordio nella lavorazione del materiale, ha creato perfette geometrie in grès porcellanato ideali per rivestimenti sia indoor che outdoor. Intervistato, Konstantin ha racchiuso poi al meglio l’essenza del lavoro di Mutina: «Ceramica! Lavorando alla mia prima collezione per Mutina, ho iniziato ad apprezzare la bellezza di questo materiale antico e semplice. Un pezzo di argilla che diventa pavimento, rivestimento».

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