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What’s a liberal? Haha

I piani illiberali e pedagogici della tv dei Fratelli Musulmani in Egitto in cerca di primati culturali

Attirare telespettatori giovani è ancora sfida ardua. Hossam Ghamry, membro dei giovani della Fratellanza Musulmana e responsabile umorismo della rete, è incaricato di produrre programmi comici. Ghamry ha già mandato in onda il format “Cos’è un liberal?” in cui ferma le persone per strada e chiede loro cosa mai significhi la parola “liberal” (in Egitto il liberalismo è concetto vago ma implica una connessione con una visione politica non islamica.) “Cerchiamo di presentare le nostre idee in modo divertente e cerchiamo di essere sarcastici ma in una maniera che si sposi coi valori musulmani”, spiega Ghamry.

Estratto da un illuminante articoletto sull’ultimo numero dello splendido Businessweek (ne intervistiamo il bravo art director sul numero di Studio in edicola) dedicato al tentativo della Fratellanza Musulmana di dotarsi di un canale televisivo. La storia è semplice e la conoscete tutti: i Fratelli Musulmani, dopo aver dominato la recente tornata elettorale in Egitto, e dopo la fine della lunga messa fuori legge della loro organizzazione da parte del regime Mubarak, stanno facendo di tutto per convincere l’opinione pubblica egiziana a riconoscere loro la guida, non solo politica ma anche culturale, del nuovo Egitto. E hanno capito che dotarsi di una tv è fondamentale. Detto fatto: il canale c’è, si chiama Misr25 (Egitto25, dalla data del gennaio 2011 in cui è incominciata la rivolta anti-Mubarak) e ha l’ambizione di, dice il fondatore della rete Ghorab a Businessweek, “diventare il canale più visto in Egitto e nel mondo arabo e contemporaneamente promuovere i nostri valori conservatori”.
E quindi: niente promozione di alcolici o gioco d’azzardo, niente donne a capo scoperto, niente valori libertini. E niente pubblicità, of course.
E come la si finanzia? La capacità della Fratellanza di accedere a fondi importanti è nota, scrive Sarah A. Topol nell’articolo.
“What’s a liberal” i Fratelli magari non lo sanno. Ma sanno esattamente cosa non lo è. E meno ce n’è in giro meglio è per loro.

 

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