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I Toy a Studio in Triennale

Vengono da Londra e gli è bastato un album per farli passare per i più prestigiosi festival d'Europa. Oggi, sabato 1 dic, sono a Milano.

(I TOY suonano oggi sabato 1 dicembre a Studio in Triennale  alle 22. Costo del biglietto: 10 €, prevendite presso TicketOne e la Triennale di Milano, Viale Alemagna, 6.)

 

Chiamarsi TOY e indossare gli anni Settanta fa di loro, in un solo colpo, un caso della musica inglese. Caso che potrebbe durare una sola stagione. Invece chiamarsi TOY e debuttare con un album omonimo dove più che della tenuta dei loro jeans (strettissimi) ci si accorge di un nuovo suono che viene dall’Inghilterra fa di loro un caso che ha molte stagioni davanti a sé. Londinesi, hanno all’attivo solo un album (omonimo, del 2011) pubblicato con la Heavenly Records e un conseguente tour che li ha portati sul palco dei festival estivi come il Field Day. Eppure quei pochi mesi sono bastati perché il Guardian li inserisse subito tra i nipoti timidi e colti dei vari Pulp, Felt e Stereolab. Loro ringraziano e tornano concentrati a macinare kraut-rock, definizione più vicina possibile al loro mix, ma non ancora esaustiva per raccontare cosa si sono inventati questi cinque ragazzi inglesi. Nei mesi in cui gli Horrors conquistavano le classifiche di Nme & Co, la voce efebica del frontman, Tom Dougall, s’insinuava nell’ambiente londinese. Molti quella voce eterea l’avevano già sentita con i Joe Lean & the Jing Jang Jong, band di punta delle serate della scena underground londinese. Pezzi come “Left Myself behind” diventano hit che trascinano la band fuori da etichette e target di riferimento. E i cliché cadono piano, uno alla volta: poco importa se Tom Dougall è il fratello minore di Rose Elinor delle Pipettes, e ancora meno se si vocifera che siano loro la nuova linfa del più comune post-punk. Semplicemente Toy è un album realizzato bene, dove i suoni di ieri sono omaggiati e non abusati. La psichedelia trova un nuovo palcoscenico. Nella forma e in molta sostanza.

 

(Se volete conoscerli meglio o semplicemente riascoltarli, ecco un po’ di canzoni della band, da ascoltare per prepararsi al concerto.)

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