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The Change-Up: cambio vita

Body swap, ovvero lo scambio di corpi. Un classico del cinema a stelle e strisce

Poco tempo fa vi abbiamo parlato della corrente cinematografica produttivamente più influente degli ultimi dieci anni, soprattutto per quanto riguarda il cinema statunitense. Ci riferiamo ovviamente ai numerosissimi remake, reboot e prequel che hanno invaso da tempo le nostre sale. Come già si diceva, c’è a chi piacciono e a che no, ma il dato da sottolineare è un altro: quello che manca, è la fantasia. Meglio: probabilmente ci sarebbero anche altri soggetti disponibili, ma per non rischiare ci si affida a storie sicure, già raccontate e che – soprattutto – abbiano già conquistato un largo pubblico. Questa, piaccia o meno, è la vera forza del remake. E quando non si fa dichiaratamente riferimento ad altre pellicole, si rifà comunque sempre la stessa storia. Questo venerdì arriverà nelle nostre sale Cambio VitaThe Change-Up, pellicola scritta da Jon Lucas e Scott Moore, sceneggiatori dei due Una Notte da Leoni, e diretta da David Dobkin, già regista di Due Singole a Nozze. Insomma, la “rivoluzionaria” new comedy americana. Quella dellabromance, che racconta i turbamenti di una nuova generazione di uomini insicuri che fanno di tutto per non crescere. Quella ventata d’aria fresca che all’inizio è riuscita anche ad ingannarci, ma che poi s’è arenata in fretta e furia. Volete che vi racconti la trama di Cambio Vita? Come cantavamo anni fa, stop me if you think you’ve heard this one before. Ci sono due superamiconi: uno – Jason Bateman -serio e giudizioso, sposato con prole, schiavo del lavoro. L’altro – Ryan Reynolds – è un immaturo belloccio, sciupafemmine e senza una direzione precisa nella vita. I due escono, si ubriacano e si confidano uno con l’altro: “Vorrei tanto vivere nei tuoi panni!”. Fanno la pipì in una fontana fatata e – puf! – il mattino dopo si trovano realmente uno nel corpo dell’altro. Situazione che andrà avanti tra spassosi equivoci fino a quando i due non capiranno ciò che realmente conta nella vita. A quel punto, seconda pipì nella piscina, “voglio tornare nei miei panni!”, ritorno alla normalità. Una novità, nevvero?

Il tutto deriva da un vecchio libro. Per vecchio intendiamo del 1882. Trattasi di Vice-Versa , o Una Lezione Per I Padri di Thomas Anstey Guthrie, note con il nome di F. Anstey, scrittore londinese scomparso nel 1934. La storia è quella di un padre e del proprio figlio che, grazie a una magica pietra che garantisce al suo possessore di esaudire un solo desiderio, si scambiano i corpi. Il motivo è presto detto: il padre è desideroso di riassaporare le gioie della giovinezza, mentre il figlio è convinto che essere “grandi” sia un gioco da ragazzi. I due ovviamente impareranno a loro spese che ciò che credono è del tutto sbagliato e, una volta imparata una dura lezione di vita, torneranno magicamente nel proprio corpo. Il romanzo di F. Anstey fu un enorme successo commerciale e, dalla sua prima pubblicazione ad oggi, si sono sprecate le trasposizioni cinematografiche tutte curiosamente intitolate sempre semplicemente Vice VersaLa prima è datata addirittura 1916 ed è diretta dal grandissimo Maurice Elvey, regista estremamente prolifico a cui si deve tra le altre cose The Lodger, film poi rifatto da Alfred Hitchcock nel 1927. A questa muta del 1916 ne seguirono molte altre: una diretta dall’attore Peter Ustinov nel 1948 con una parte per la cantante Petula Clark. Quella successiva è del 1988, vanta nel cast due simpatici come Peter Savage e Hudhe Reinhold e viene firmata da Brain Gilbert, noto prinipalmente per il suo biopic su Oscar Wilde. Vanno prese in considerazione anche due serie televisive, una del 1937 e una del 1981. In mezzo, una versione radiofonica in sei puntate curata per la BBC da Felix Felton, andata in onda per la prima volta nel 1947. Ma le cose non finiscono certi qui.

Il romanzo Vice-Versa , o Una Lezione Per I Padri, viene riscritto nel 1972 con il titolo di Freaky Friday. L’autrice è Mary Rodgers e la storia è esattamente la medesima, solo virata al femminile. Una tredicenne di New York si scambia con la madre. Memorabile il titolo italiano del romanzo, pubblicato per la prima volta nel, che alla faccia del didascalico è: A Ciascuno Il Suo Corpo: Imprevisti, Incidenti, Panico, Risate Per Uno Scambio Impossibile. Anche questo romanzo ha avuto diverse trasposizioni cinematografiche tutte prodotte dalla Walt Disney. La prima in ordine cronologico è del 1976. Si tratta di Tutto Accadde un Venerdì con una giovanissima Jodie Foster nella parte della figlia e Barbara Harris nel ruolo della madre. A questo segue Un Pazzo Venerdì, film per la TV del 1985 con l’accoppiata Shelley Long e Gaby Hoffman. Arriviamo poi a Quel Pazzo Venerdì del 2003. Il film, diretto da Mark Waters, quest’anno autore del film I Pinguini di Mr. Popper con un Jim Carrey decisamente sotto tono, inizialmente doveva avere nel cast Jodie Foster, questa volta nella parte della madre. Sfortunatamente però la cosa non andò in porta a causa di una serie di impegni precedenti della Foster, negando di fatto al film un rimando e una continuità con l’originale obbiettivamente divertente. La parte della madre andò poi a Jamie Lee Curtis, mentre quella della figlia a una giovane Lindsay Lohan. Quel Pazzo Venerdì si comporta benissimo al botteghino, rilancia la carriera di Jamie Lee Curtis e trasforma la Lohan in una piccola diva pronta a esplodere l’anno successivo con Mean Girls.

Il tema però dello scambio di corpi è stato ovviamente utilizzato in moltissime altre occasioni. Impossibile citarle tutte, ma alcune sono decisamente degne di nota. Una delle varianti più frequentate è quella che vede il protagonista scambiarsi il corpo con il se stesso del futuro o del passato. Per essere più chiari: ci si addormenta adolescenti per svegliarsi adulti o viceversa. Ovviamente, anche in questo caso, verrà concesso al malcapitato di tornare alla propria forma originaria dopo aver “imparato la lezione”. Per il primo caso citiamo il famosissimo Big di Penny Marshall del 1988 in cui un ragazzino dopo aver inserito una moneta in un’attrazione del Luna Park si sveglia nel corpo di Tom Hanks. I più attenti di voi si ricorderanno una versione italiana del film, datata 1987. Il titolo del film diretto da Franco Amurri è Da Grande e qui il giovane protagonista si trasforma in Reanto Pozzetto. Non mancano ovviamente casi di ritorno all’adolescenza: citiamo il divertente (anche se incredibilmente moralista e sessuofobo) 17 Again – Ritorno al Liceoin cui un deluso Matthew Perry ha la possibilità di tornare tra i banchi di scuola e di migliorare la sua vita con l’aspetto del divetto Zac Efron. Citiamo anche gli scambi di sesso, ovvero quelle pellicole in cui – solitamente – un uomo brutto scopre il piacere di avere un seno perfetto, mentre la donna rimane sconvolta dalla possibilità di poter fare la pipì in piedi. È il caso per esempio di Hot Chick – Una Bionda Esplosiva in cui a scambiarsi sono la bella Rachel McAdams e l’insopportabile Rob Schneider, uno dei pochissimi comici in grado di farci rimpiangere Giorgio Panariello. Concludiamo questa lunga carrellata citando una serie televisiva che andrebbe recuperata: la straordinariaQuantum Leap – In viaggio nel Tempo. La serie, prodotta dalla NBC nel 1989 e mandata in onda per la prima volta in Italia nel 1992, creata da Donald P. Bellisario. La storia è quella di uno scienziato, interpretato da Scott Bakula, che viene sballottato senza alcun tipo di controllo nel tempo. In ogni puntata, il protagonista entra nel corpo di qualcuno ed è costretto a vivere nei panni altrui (e in un’altra epoca) fino a quando non risolvere una questione cruciale. Solo a quel punto potrà “migrare” ancora, e ancora, e ancora… Insomma, come detto in apertura, il tema dello scambio dei corpi (body swap) è uno dei più ricorrenti del cinema a stelle e strisce. Per i completisti Cambio Vita è lì che vi attende. Per tutti gli altri, troverete sicuramente qualcosa di meglio in sala.


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