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Studio in Triennale, il primo giorno

Milano e i suoi cambiamenti, il giovane-e-premiato scrittore Adam Thirlwell, un concerto e dj-set: cosa troverete al nostro festival venerdì 9.

Ciao, se stai leggendo questo piccolo pezzo probabilmente lo saprai già, l’avrai intuito dal suo titolo o letto nel sottotitolo, ma te lo ripeto: venerdì 9 ottobre inizia la quarta edizione di Studio in Triennale, e va avanti per tutto sabato e tutta domenica. Ma partiamo dall’inizio, da venerdì. Il tema che abbiamo dato al festival è “Il tuo mondo non sarà più lo stesso”. Questo titolo vuole essere un filo rosso che riesce a tenere insieme tutti i talk che abbiamo programmato in questi tre giorni. Perché, semplicemente, questi ultimi anni, molto recenti, sono stati anni di enormi cambiamenti. Cambiamenti riusciti e altri appena iniziati, altri non ancora progettati ma inevitabili. Iniziamo, allora, dalla città in cui Studio è cresciuto e continua a crescere, Milano.

Non c’è stato soltanto l’Expo: il 2015 è stato il punto di arrivo di una grande mole di progetti, privati e pubblici, che hanno ridisegnato, e di molto, i connotati di Milano. Da ogni punto di vista: urbanistico, economico, architettonico, mediatico, culturale. Abbiamo pensato allora di parlarne con qualcuno che a Milano lavora, o è nato e cresciuto, ha investito, insomma qualcuno legato a doppio filo a questa città. Abbiamo chiamato, quindi, Beatrice Trussardi. Probabilmente l’hai già vista lo scorso anno sempre a questo festival, e anche sulle pagine del numero 23 di Studio, dove dialogava con Massimiliano Gioni di fondazioni e di La grande madre. Con lei ci sarà uno che ha visto Milano cambiare fin dagli anni ’70, lavorando nelle radio dell’hinterland prima di approdare a Deejay, di cui oggi è direttore artistico: Linus. Poi Lia Quartapelle, nata nel 1982, parlamentare del Pd, nata a Varese ma cresciuta a Milano. Nel 2012, alle primarie per i parlamentari, Lia è risultata la più votata a Milano. La sua attività politica si fonda soprattutto sull’economia e sullo sviluppo. Infine Matteo Elio Brambilla, il Marketing Manager di Car2Go, una delle società che, negli ultimi due anni, ha cambiato completamente il modo di muoversi dei milanesi, e tu ne saprai qualcosa immagino. A coordinare tutte queste voci ci pensa Federico Sarica, il direttore di Studio, nato a Torino ma trapiantato a Milano da quasi vent’anni. Tutto questo succede al Teatro dell’Arte, alle 18:30, così non devi chiedere al capo di uscire prima. Se ti fermi, poi, succedono altre cose.

Un incontro sulla letteratura, ad esempio. Abbiamo chiamato Francesco Pacifico, una delle prime firme di Studio dal lontano 2011, autore di tre romanzi, a dialogare con Adam Thirlwell. Adam è ancora giovane (è del 1978) e ha pubblicato, nel 2003, il primo libro, Politics. In seguito, Miss Herbert, The Escape, Kapow!, e Lurid&Cute. In Italia sono usciti presso Guanda il libro d’esordio, il successivo con il titolo di Mademoiselle O, La fuga e l’ultimo nato, Tenero&violento. Ha vinto moltissimi premi e oltre a pubblicare libri fa un mucchio di altre cose. Tipo: è stato nominato per due volte nella shortlist di Granta “Best of young British Novelists”; ha vinto, nel 2015, il premio E. M. Forster, assegnato ogni anno dalla American Academy of Arts and Letters a uno scrittore britannico o irlandese (l’hanno vinto Geoff Dyer, Nick Hornby, Julian Barnes, Bruce Chatwin, Seamus Heaney). È il London editor della Paris Review.

Dopo tutti questi incontri si va a ballare: grazie a Vecchia Romagna ospitiamo il musicista e produttore Prefuse 73 (vero nome Scott Herren), che presenterà anche l’ultimo album Rivington Não Rio, il suo ottavo lavoro in studio (il concerto è su invito). Per chiudere, un dj-set di Dj Richard.

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