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La crisi greca e la Grande depressione, a confronto

La Grecia è messa peggio degli Stati Uniti d’America ai tempi della grande depressione. Così almeno sostiene l’economista americano Jacob Funk Kirkegaard che, intervistato dal New York Times, ha confrontato alcuni dati dell’attuale crisi greca con quelli della famosa crisi che ha colpito gli Usa dal crollo delle borse nel 1929 fino all’inizio della Seconda guerra mondiale: la disoccupazione, il calo del Pil e le quotazioni in borsa.

disoccupazione

Durante la Grande depressione, la disoccupazione ha toccato un picco massimo di 26 per cento (era il maggio del 1933), mentre in Grecia la disoccupazione ha raggiunto un picco del 28 per cento (nel luglio del 2013, e da allora non è scesa di molto). Tra il 1929  e il 1933 gli Usa hanno perso 26 punti percentuali del Pil, esattamente la stessa percentuale di Pil che ha perso la Grecia tra il 2007 e il 2013. Se veniamo alle quotazioni in borsa, i dati greci sono ancora più preoccupanti: tra il 2007 e il 2012 (quando la borsa di Atene ha toccato il nadìr), il mercato greco ha perso il 91%, mentre tra il 1929 e il 1932 la borsa di New York perse “soltanto” l’89 per cento.

PIL

 

«La Grecia sta attraversando la sua Grande depressione. Ma a differenza degli Stati Uniti non sarà in grado di rialzarsi altrettanto velocemente» ha dichiarato Kirkegaard, economista del Peterson Institute for International Economics di Washington. La situazione ad Atene infatti è  peggiorata «da gravosi regole e regolamenti, dall’invecchiamento della popolazione e da un sistema politico interno disfunzionale».

Borsa

(via)

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