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Per chi se li fossi persi

Un ritratto di Melania Trump, la testimonianza del doppiatore di Bin Laden, un'intervista a Geoff Dyer, e altro ancora tra i nostri consigli di lettura per il weekend.

Questa settimana tra gli articoli che abbiamo letto e segnalato in redazione: un lungo ritratto di Melania Trump, modella di origini slovene aspirante First lady, il racconto di un doppiatore su cosa ha significato essere la voce di Bin Laden, a cinque anni dalla morte del capo di al Qaeda, un’intervista a Geoff Dyer, una gallery di foto vintage che raccontano la vita quotidiana lungo il Muro di Berlino nel 1986 e molto altro ancora. Sono i nostri consigli per oggi e domani, giorni con un po’ di tempo in più per leggere.

 

Attualità, politica e dintorni

The Model American – New Yorker
Chi è Melania Trump? Il New Yorker pubblica un lungo ritratto della moglie di The Donald che sembra fatta di una sostanza molto diversa da quella del marito, fosse solo per le sue origini slovene, che contraddicono la politica “nativista” del candidato.

I Was the Voice-Over for Bin Laden – The New York Times
A cinque anni dalla sua uccisione, un racconto su com’era fare, di lavoro, il voiceover dei video propagandistici di Bin Laden. Un affascinante discorso sulla traduzione, ma non delle parole: delle infinite sfumature di un tono di voce.

The Aspiring Novelist Who Became Obama’s Foreign-Policy Guru – The New York Times Magazine
Ampio ritratto di Ben Rhodes, l’uomo che sta riscrivendo le regole della diplomazia digitale e che ha costruito il racconto dell’Iran deal era un aspirante romanziere.

«In cava si muore» – Il Post
Un reportage da Carrara, sull’incredibile, pericoloso e faticoso lavoro di «bucare le montagne», che è anche un interessante storia sintetica dell’industria estrattiva italiana.

Seaworld, Breached – New York Magazine
Poche settimane fa SeaWorld ha annunciato che non catturerà e alleverà più orche. Un ripasso, approfondito, della nascita del parco, delle morti degli addestratori, delle polemiche legate a Blackfish, e di come si è arrivati a questo punto. 

 

Media, giornali e dintorni 

20 Years of  WSJ.com – Wall Street Journal 
Gli ultimi vent’anni del Wall Street Journal rivissuti attraverso l’evoluzione della sua homepage.

Does the ‘Like’ Mean Anything Anymore? – New York Magazine
Come sta cambiando l’economia dei like sui social media.

 

Cultura, scrittura e dintorni

Places That Fall Into RuinThe Millions
Intervista a Geoff Dyer per White Sands la sua, appena uscita, raccolta di travel writing, con scritti sulla città proibita di Pechino e le Watts Tower a L.A., tra gli altri. Si parla soprattutto di cosa significa descrivere il mondo.

How Literature Became Word Perfect New Republic
Come il word processor ha cambiato la letteratura: una rassegna di alcuni esempi tra i primi romanzi scritti al computer e il racconto delle sensazioni che la scrittura digitale dava all’inizio in chi la usava.

The Fascist Building in Upper Manhattan – Atlas Obscura
La strana storia di “Casa Italiana”, costruita a Manhattan negli anni ’20, racconta molto del rapporto degli Stati Uniti con il fascismo, e di come si sia passati dall’iniziale ammirazione alla più conosciuta opposizione.

 

Tv, cinema, pop e dintorni

The Neurological Explanation for Why Hodor From Game of Thrones Is Always Hodoring? HodorNew York Magazine
La (plausibile) spiegazione neurologica sul perché Hodor di Game of Thrones dice sempre e solo «Hodor».

Is Britney Spears Ready to Stand on Her Own? The New York Times
Per anni, la vita di una delle pop star più importanti al mondo è stata controllata dai servizi sociali, scelta per persone che non riescono a prendersi cura di se stessi. Ora che tornerà a dover camminare da sola cosa accadrà?

Pourquoi Marseille est une catastrophe accumulant les clichés – Les Inrocks
Una feroce stroncatura di Marseille, la prima serie francese in onda su Netflix partita questa settimana, che secondo il celebre magazine «manca di tutto» ed è piena di cliché.

How Music Taste Evolved
 – Polygraph
Come si sono evoluti i gusti musicali? Ce lo spiega una grafica interattiva che riprende le prime 5 posizioni delle classifiche, dividendole per decadi e anno.

 

Stili di vita, costume e dintorni

The digital strategy driving Gucci’s growth – Glossy
La strategia digital di Gucci, una delle chiavi del successo della direzione artistica di Alessandro Michele e una delle ragioni della crescita del marchio.

Miles Aldridge Shares a Lifetime’s Worth of Polaroids – AnOther
Una mostra e un nuovo libro raccontano le polaroid di Miles Aldridge, fotografo e artista britannico. AnOther Magazine lo ha intervistato.

How Rihanna’s star power boosts fashion brands – Glossy
Perché Rihanna è una benedizione per i brand di moda, come dimostrano la sua capsule collection per Manolo Blahnik e quella con Puma.

 

Vintage

«Oh my God- we hit a little girl» – Esquire
In uno dei pezzi più classici della storia di Esquire, John Sack racconta l’addestramento e la partenza per il Vietnam di una divisione dell’esercito americano in New Jersey, originariamente pubblicato nel numero dell’ottobre 1966.

 

Il video della settimana

La storia di Ayano Tsukimi, una signora giapponese di 64 anni che vive a Nagoro, un paese abitato da soli 37 abitanti. Ayano costruisce pupazzi umani di dimensioni reali e li sparge per le strade e nelle case vuote di Nagoro, per ricordare chi parte e chi muore, e per rendere “abitato” il piccolo paese.

 

La gallery della settimana

Nel 1986, tre anni prima della sua caduta, Patrick Piel realizzò, in occasione del venticinquesimo anniversario della sua caduta, una serie di immagini che testimoniavano la vita quotidiana e tutto sommato normale lungo un simbolo così forte di divisione come il Muro di Berlino. Mashable le ripubblica nella sua sezione Retronaut.

25th anniversary of the construction of the Berlin Wall in Berlin, Germany In April, 1986-

In copertina e in testata: Donald Trump e sua moglie Melania alla cerimonia della Congressional Gold Medal al Campidoglio di Washington (Chip Somodevilla/Getty Images).
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