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Per chi se li fosse persi

Morire per un messaggio su WhatsApp, il culto della memoria, una crociera per complottisti e altre cose da leggere con calma nel weekend.

È di nuovo sabato, e quindi è di nuovo tempo della nostra rassegna del weekend. Abbiamo selezionato qualche articolo interessante uscito online in settimana, che ci è piaciuto e, speriamo, piacerà anche a voi. Questa settimana passiamo dalla vita di una star di Tumblr al futuro della tecnologia, passando per le vittorie di Trump (e la strana espressione di Chris Christie al suo fianco).

 

Cultura, scrittori e dintorni

Why do we have problems recalling words? — Bbc
Perché capita spesso di non ricordare le parole? E perché quando capita genera in noi quel senso di immanenza, quel “ce l’ho proprio sulla punta della lingua”, che è così frustrante? Dipende dalla struttura del cervello, da come comunicano tra loro le aree diverse. Una discussione sul cortocircuito tra significato e significante che può influenzare i nostri neuroni.

The cult of memory: when history does more harm than goodGuardian
Davvero ricordare il passato è il modo migliore per non ripeterlo? La memoria storica collettiva non è una forma di rispetto per il passato. È una costruzione che passa da romanzi, da serie tv come The Tudors e Rome di Hbo, e che fino a poco tempo fa nasceva quasi sempre da esigenze politiche, come è avvenuto per esempio con il mito di Giovanna d’Arco in Francia. In alcuni casi la memoria istituzionalizzata ha fatto più danni che altro.

Why is a ‘free’ Egypt more prudish about sex than Saudi Arabia? International Business Times
Lo scrittore egiziano Ahmed Naji è stato condannato a due anni di carcere per avere incluso delle scene di sesso esplicite nel suo ultimo romanzo. Qualche anno fa si era trovata in una posizione simile la scrittrice saudita Raja Al Sanae, autrice del romanzo Ragazze di Riad, edito in Italia da Mondadori. Come Naji, anche Al Sanae era stata accusata di offendere la morale pubblica, ma a differenza del collega egiziano l’autrice saudita è stata assolta. L’Egitto di oggi, che pure passa per un Paese più libero e laico, è più puritano dell’Arabia Saudita, scrive l’analista e blogger del Qatar Sultan al-Qassemi.

 

Media, giornali e dintorni

Death by TextNew York
Una ragazza adolescente ha mandato molti messaggi al suo fidanzato depresso, esortandolo al suicido. Alla fine lui si è ucciso: questo fa di lei un’omicida? È una delle domande che vengono poste da questo approfondito e affascinante reportage del New York magazine. Uno dei dati interessanti è che non è un caso isolato: esistono precedenti analoghi e la questione dell’istigazione al suicidio su app di messaggistica e sui social media pone diversi interrogativi per la giustizia.

The secret lives of Tumblr teensThe New Republic
Ogni social network crea un tipo diverso di star adolescenti: i più sexy sono su YouTube, quelli ricchi e alla moda su Instagram, i più carismatici su Vine. Tumblr, che di questo gruppo è il più uncool, funziona con regole molto diverse. In questo pezzo, dove evidentemente The New Republic sperimenta con il formato, si ricostruisce la vicenda di una ragazzina diventata una star di Tumblr semplicemente ribloggando post che parlavano di pizza. A un certo punto, il suo Tumblr è scomparso nel nulla, abbandonando milioni di follower: ecco la sua storia.

What’s Next in Computing?Medium
Un venture capitalist della Silicon Valley ripercorre la storia dei computer e immagina un futuro, più vicino di quanto non pensiamo, fatto di un network globale di droni e di realtà virtuale. Un post su Medium, segnalato anche nella newsletter “what we’re reading” dei redattori del New York Times.

 

Attualità, politica e dintorni

Chris Christie’s wordless screamingWashington Post
Il successo di Donald Trump alle primarie del Super Tuesday non ha chiuso la battaglia nel partito repubblicano, ma ha consolidato la posizione di frontrunner del miliardario. Trump continua a non piacere ai vertici del partito conservatore e per il momento l’unico endorsement che ha ricevuto da quel mondo è quello del governatore del New Jersey Chris Christie. Durante una recente conferenza stampa, però, Christie è sembrato sempre meno convinto: la sua espressione da “ma cosa diavolo ho fatto?” è stata oggetto di ironie sui giornali e sui social network. In questo articolo Alexandra Petri analizza l’«espressione di un uomo che ha guardato negli occhi l’abisso»

Finland: The sick man of Europe? — Bbc
Mentre il resto del continente si sta rimettendo in salute, la Finlandia resta indietro. Certo, per la prima volta in quattro anni il Pil finlandese è leggermente in crescita. Ma l’economia del Paese nordico è ancora debolissima, con un Pil di ben sette punti inferiore al livello pre-crisi. Di chi è la colpa?, si chiede il commentatore economico Andrew Walker: «La risposta è semplice: di Steve Jobs»

Welcome to the land that no country wantsGuardian
Bir Tawil è l’ultima regione sulla faccia della Terra che, ufficialmente, non vuole nessuno. Si tratta di un’area desertica tra l’Egitto e il Sudan, grande più o meno quanto l’Emilia Romagna. Il Guardian ha esplorato questa piccola fetta dell’Africa abitata da nessuna popolazione, senza leggi né governo.

 

Tv, cinema, pop e dintorni

Strange Candy: On Amy Sedaris’ InstagramNew York Times magazine
Amy Sedaris è un’attrice e comica statunitense nota tra le altre cose per lo show di Comedy Central Strangers with Candy, da lei creata insieme a Stephen Colbert. Ha anche un account di Instagram decisamente interessante: il New York Times magazine l’ha seguito per un po’ e poi l’ha analizzato per la sua serie “social capital”, dedicata all’utilizzo dei social network da parte delle celebrità.

 

Stili di vita, costume e dintorni

Smoking with friendsAeon
A New York, dove fumare sta diventando sempre più difficile, si stanno diffondendo i cigar club, circoli per fumatori alla ricerca di un luogo dove indulgere tranquillamente al loro vizio. Visto che la maggior parte dei loro frequentatori sono uomini, i cigar club sono anche uno degli ultimi bastioni del cameratismo maschile, o così almeno sostiene Mark Teich in questo breve saggio.

Sail (Far) Away: At Sea with America’s Largest Floating Gathering of Conspiracy TheoristsJezebel
Esistono crociere per tutti i gusti. Ce n’è anche una per i complottisti: si chiama Conspira Sea. Incuriosita, la giornalista Anna Merlan ha deciso di iscriversi e partecipare al viaggio. Ovviamente, molti dei suoi compagni di crociera si sono convinti che era un’agente della Cia e hanno cominciato a pedinarla.

 

Il video della settimana
Leonardo Di Caprio ha vinto l’Oscar per The Revenant. In questo video il New York Times ricostruisce la regia di alcune delle scene più belle del film.

La gallery della settimana
Scott Hove è un artista californiano che ha deciso di dedicarsi a curiose installazioni scultoree che sembrano fatte di torta. In questi giorni è esposto alla Think Tank Gallery il progetto Cakeland: un palazzo enorme dove ogni cosa sembra un dessert. Slate ha pubblicato qualche immagine.

"Cakeland"  di Scott Hove , in esposizione alla Think Tank Gallery, LA
“Cakeland” di Scott Hove , in esposizione alla Think Tank Gallery, Los Angeles
Nell’immagine: sigari “Monica” prodotti in California negli anni Novanta in risposta all’affaire Monica Lewinsky (Vince Bucci/AFP/Getty Images)
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