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Per chi se li fosse persi

L'origine dell'universo, l'America delle donne sole, sopravvivere alla celebrità letteraria: qualche lettura interessante per il weekend.

Come ogni sabato abbiamo selezionato qualche articolo interessante, adatto a essere letto con calma durante il fine settimana. Dai misteri dell’inizio dell’universo alle donne single americane, passando per le nuove Reactions di Facebook, l’ingresso di Amazon nel business dell’abbigliamento, il «peggior migliore film di sempre», che compie dieci anni, e la strana storia dell’attore protagonista del film candidato all’Oscar Son of Saul, che per sbarcare il lunario guarda i cadaveri in una sinagoga.

 

Cultura, scrittori e dintorni

Two unexpected literary celebrities who reacted to fame in startlingly different ways — The Economist
Umberto Eco e Harper Lee sono morti entrambi il 19 febbraio, a 84 e 89 anni rispettivamente. Cinque giorni dopo, l’Economist li ha ricordati con un singolare doppio obituary. I due erano accomunati da un debutto letterario stratosferico: il primo romanzo di lei ha venduto 40 milioni di copie nel mondo, quello di lui 10 milioni. La differenza è che «Umberto Eco ha cavalcato la celebrità letteraria come un surfista paffuto su un’onda gigante e divertita. Harper Lee invece è stata travolta da quell’onda».

Did the Universe Have a Beginning?Slate
Il cosmologo Sean Carroll, l’autore di Dall’eternità a qui (Adelphi) ha parlato dell’inizio dell’universo in un’intervista con la PBS, poi ripresa e commentata dall’astronomo Phil Plait sul suo blog su Slate. Il termine Big Bang, spiega, è una specie di segnaposto, una parola per indicare qualcosa che, al momento, non abbiamo ancora capito del tutto. Ma su cui gli scienziati stanno lavorando

Getting to Know Professor Bhaer — Paris Review
Sadie Stein ha tenuto un diario settimanale, per un totale di quattro post sul suo blog, sul personaggio di Friedrich Bhaer: il professore di Piccole Donne, presente anche nei due sequel Piccole donne crescono e I figli di Jo. Come in molti sanno (ok, minor spoiler) la protagonista Jo snobba l’amico d’infanzia Laurie, suo coetaneo riccho, superficiale e viziato, per un più maturo, nonché velatamente paternalista, professore tedesco. Un secolo dopo questa sua scelta ha suscitato un dibattito su Twitter, le cui ragioni Stein ha provato ad analizzare.

 

Media, giornali e dintorni

As Facebook Moves Beyond ‘Like,’ You Need to ‘Love’ and ‘Haha’ With CautionWall Street Journal
I nuovi pulsanti di Facebook hanno importanti implicazioni sociali, sostiene Joanna Stern: «Ridurre la complessità delle emozioni umane a una serie di faccine che ricordano Pac-Man è pericoloso», scrive. Specie se si tiene conto delle implicazioni per la privacy, anche se per il momento il social network sostiene di non utilizzare il monitoraggio delle reazioni per fini commerciali.

Why Am I Obsessed With a Cellphone Game About Collecting Cats?New York Times Magazine
Neko Atsume: Kitty Collector è un videogame in cui si collezionano gatti. Non succede niente. In effetti non è nemmeno propriamente un videogame, né lo scopo del gioco è collezionare gatti, visto che i gatti, com’è noto, vanno e vengono quando vogliono loro. Forse è questo che lo rende tanto affascinante.

Why Netflix won’t release its ratingsThe Atlantic
Il gigante dello streaming non ha reso pubbliche le visualizzazioni dei suoi prodotti, mentre le televisioni commerciali, ovviamente, devono dichiarare l’audience dei vari programmi per potere informare gli inserzionisti. Netflix è diverso, però, non gli interessa il numero di persone che guardano un programma, gli interessa il numero degli abbonamenti.

 

Attualità, politica e dintorni

How the changing media is changing terrorismThe Guardian
Questo longread del Guardian analizza a fondo la macchina di propaganda dello Stato islamico. Inizialmente, qualche analista s’era stupito che un’organizzazione dall’ideologia “medievale” utilizzasse social network e tecnologia moderna. In realtà i terroristi hanno sempre sfruttato le tecnologie più all’avanguardia, dalla dinamite alla comunicazione digitale, e la strategia dell’Isis si inserisce in una lunga tradizioni di terrorismo che si adatta ai tempi

The Single American Woman— New York
Per la prima volta nella storia, in America ci sono più donne single (o più precisamente non sposate) rispetto al numero di donne sposate. La storia di copertina del New York magazine è dedicata all’impatto di questo blocco di voto in politica, ritenuto tra le altre cose responsabile dello spostamento a sinistra su molti temi dei Democratici

America loves women like Hillary Clinton–as long as they’re not asking for a promotionQuartz
La percezione di Hillary Clinton ha seguito un pattern costante. La sua popolarità diminuisce quando è alla ricerca di una nuova posizione, ma poi cresce immediatamente non appena ottiene il lavoro: lo si era già visto nelle primarie del 2008 e quando poi è diventata Segretario di Stato. Forse questo pattern racconta qualcosa sulla nostra percezione delle donne, che suscitano antipatia non tanto quanto sono al potere ma quando stanno chiedendo potere.

 

Tv, cinema, pop e dintorni

WatchingNew Yorker
Il film ungherese Son of Saul ha vinto il premio della giuria a Cannes, ha vinto ai Golden Globes ed è stato candidato agli Oscar come miglior film straniero. L’attore protagonista, il 48enne Géza Röhrig, che ha un passato in un gruppo punk e il cui unico altro ingaggio precedente come attore risaliva a una serie degli anni Ottanta, oggi vive a New York, impiegato in una sinagoga. Il suo lavoro: guardare i cadaveri.

Is Crash Truly the Worst Best Picture?The New Republic
Esattamente 10 anni fa Crash di Paul Haggis ha vinto l’Oscar per migliore film, battendo a sorpresa Munich di Spielberg, Good Night, and Good Luck e Brokeback Mountain. Da allora è passato alla storia come il peggior film ad avere mai vinto il premio di miglior film: un reminder costante dell’inadeguatezza dell’Academy. A distanza di un decennio il critico Tim Grierson, ha provato a riesaminarlo: è un flim con enormi limiti, pretenzioso e buonista, ma è “completamente guardabile”.

 

Stili di vita, costume e dintorni

The baffling reason many millennials don’t eat cerealWashington Post
I Millennials non mangiano più cereali, stando a dati recentemente diffusi. Preferiscono fare colazione fuori, o mangiare uno yogurt. Il problema dei cereali è che richiedono una scodella, e la scodella deve essere lavata: il rifiuto dei cereali è il livello definitivo della pigrizia umana, sostiene Roberto Ferdman sul Wonkblog, il blog di attualità interna del Washington Post, creato da Ezra Klein (oggi a Vox).

Amazon’s New Fashion Labels Follow The “Noun & Noun” Trend BuzzFeed
Amazon ha iniziato a vendere abbigliamento con suoi brand, prodotti in private label. Hanno nomi come Franklin & Freeman, Franklin Tailored, James & Erin, Lark & Ro, North Eleven, Scout + Ro. L’idea, spiegano gli esperti di marketing, è trovare formule che suonino come nomi conosciuti anche se in realtà nessuno li ha mai sentiti. Inoltre il trend è quello di unire due nomi che sembrino di persone giovani: non Steve e John, ma Willow e Stone.

 

Il video della settimana

Lei è una cab driver, lui un crab diver: una storia d’amore per anagrammi in questa pubblicità per il gioco da tavola Scarabeo, mostrata all’ultima Ted Conference come uno dei video pubblicitari più creativi degli ultimi anni (la campagna risale però al 2015).

La gallery della settimana

Le mega-chiese pentacostali sono in grande espansione in Nigeria. Le più grandi ospitano fino a 200 mila fedeli. Il Guardian ha pubblicato questo portfolio.

lord

 

Immagine Robyn Beck/AFP/Getty Images)
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