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Per chi se li fosse persi

I fatti di Colonia, l'ansia (e forse la fine) dell'email, le sette meraviglie di Don McCullin e altre cose da leggere con calma.

Come ogni fine settimana, abbiamo raccolto per voi qualche contenuto che ci sembrava degno di nota, da un incontro con la squadra di Facebook che decide come cambiare il vostro newsfeed, e per estensione anche gli equilibri economici dei media, alla cultura delle dance hall jamaicane negli anni Ottanta. Per il nuovo anno abbiamo deciso di cambiare il formato della nostra rassegna, con descrizioni più dettagliate e suddividendo per categorie.

Cultura, scrittori e dintorni

Beginning Greek, Again and AgainNew York Times
A cosa serve insegnare il greco antico, se «solo una piccola minoranza degli studenti impara a leggerlo con un livello di comprensione reale»? Le riflessioni di un professore americano che da trent’anni insegna al college, James Romm, sono interessanti anche per il contesto italiano, dato il dibattito sul liceo classico.

Roots and genesAeon
Radici, il romanzo che nel 1976 è valso il premio Pulizter ad Alex Haley, compie 40 anni. Non solo si è trattato di un bestseller, rimasto per settimane in cima alla lista del New York Times, ma anche di un fenomeno culturale: la saga di Kunta Kinte ha spinto molti afroamericani a cercare le loro radici e dato vita a una comunità di “esperti di genealogia” africana: oggi sono attivi soprattutto online e usano anche test del DNA, che però comporta qualche problema.

The exquisite 19th century infographics that explained the history of the natural worldAtlas Obscura
Oggi utilizziamo e leggiamo infografiche per ogni cosa, ma pochi sanno che il vero padre dell’infografica è il naturalista Alexander von Humboldt inventore agli inizi del diciannovesimo secolo delle “mappe tematiche”. Su Atlas Obscura un pezzo ripercorre brevemente le vicende dello studioso disegnatore e dei suoi eredi, con l’illustrazione di alcuni esempi di mappe che sono un piacere per gli occhi.

Media, giornali e dintorni

The Triumph of emailThe Atlantic
Sono passati 45 anni da quando Raymond Tomlinson ha inviato la prima email: a quei tempi per leggere un’email c’era bisogno di stamparla e nessuno si sarebbe aspettato che nel giro di qualche decennio sarebbe diventata una delle tecnologie più onnipresenti, nonché cariche di ansie e sensi di colpa. Forse, però, la mail ha fatto il suo tempo: oggi solo il 6 per cento degli adolescenti la usa spesso.

Who controls your Facebook feedSlate
Decide cosa vediamo, tra le centinaia dei post dei nostri amici e delle pagine che seguiamo, cambia in continuazione. Ha decretato il successo di alcune media company e la morte di altre, ma nessuno sa come funziona esattamente. Potente e misterioso, l’algoritmo di Facebook è gestito e modificato da una squadra, molto umana, di programmatori che hanno nomi come Tom, Adam e Sammi.

Attualità, politica e dintorni

Europe’s man problemPolitico
Uno degli eventi più discussi della settimana è stata l’ondata di violenza contro le donne durante la notte di capodanno a Colonia, in Germania, dove i sospettati sono prevalentemente di origine araba e nordafricana. Politico pubblica un articolo che affronta la questione dell’immigrazione e dei reati contro le donne da un punto di vista demografico: la maggior parte dei migranti in fuga dai Paesi in guerra sono maschi, e più sale il rapporto tra maschi e femmine più aumentano le violenze contro le donne, sostiene Valerie Hudson.

The nation he builtPolitico
Mentre comincia ad avvicinarsi la scadenza del suo secondo e ultimo mandato, il magazine Politico ha fatto una ampia retrospettiva sulla presidenza di Barack Obama. In particolare questo articolo, dedicato agli aspetti e ai risultati meno noti dell’era Obama, è stato molto discusso: quando abbiamo chiuso queste pagine era già stato condiviso trentamila volte.

Team Bernie Versus Team Hillary: Enthusiasm Versus Ambition?New York
Sulla stampa americana sono apparse varie ricostruzioni secondo cui i volontari per le campagne di Hillary Clinton e Bernie Sanders apparterrebbero a due categorie antropologiche diverse: i primi animati dall’ambizione, cioè dalla speranza di lavorare per il governo, i secondi più idealisti. Sulla sezione “daily intellingencer” del sito del New York magazine, Ed Kilgore sostiene che queste differenze sono destinate a svanire col proseguire della campagna

Extraordinary life of Italian man found dead in London canalThe Guardian
La straordinaria (e strana) vita di un italiano trovato morto in un canale di Londra. Si chiamava Sebastiano Magnanini, aveva 46 anni, il suo corpo è stato scoperto lo scorso settembre in un canale di Londra. Il Guardian ricostruisce la sua vita fornendo il ritratto singolare di un personaggio che sembra uscito da un libro di Carrère. A vent’anni aveva cercato di rubare un Tiepolo da una chiesa di Venezia, aveva fatto la guida turistica in Cambogia, per finire nei giri di spaccio della Londra meno raccomandabile. La sua morte è ancora misteriosa e la polizia inglese indaga.

France’s Oedipal Islamist ComplexForeign Policy
Un anno fa due attacchi terroristici scuotevano Parigi: la strage al settimanale Charlie Hebdo e il sequestro del supermercato Hypercacher. In questo articolo pubblicato in occasione dell’anniversario, Olivier Roy nota che negli ultimi due decenni la Francia ha conosciuto una radicalizzazione religiosa costante tra i giovani musulmani per nascita e tra i convertiti. Ma il radicalismo politico e il terrorismo sono due problemi molto più vecchi. Più di una questione di radicalizzazione dell’Islam, ipotizza allora Roy, forse è un problema di islamizzazione del radicalismo.

Tv, cinema, pop e dintorni

How “true crime” went from guilty pleasure to high cultureQuartz
È stata la settimana dell’espolosione di Making a Murderer, la serie tv di Netflix di cui abbiamo parlato anche su Studio. In questo pezzo uscito su Quartz Jake Flanagin, attraverso una serie di esempi, cerca di capire perché e come il true crime non è più un guilty pleasure ma inizia a essere considerato anche un genere della cultura alta.

Stili di vita, costume e dintorni

The Exquisite Boredom of Vacation With a ToddlerNew York
Per chi ha bambini piccoli le vacanze possono diventare qualcosa di molto peggio che una fonte di stresso: qualcosa di terribilmente noioso. Laura June, che ha una figlia di due anni, si è accorta che le sue giornate sono piene di interminabili momenti in cui non succede nulla.

Seven wonders: Don McCullinIntelligent life
Una spiaggia in Grecia, un paesaggio inglese, le strade di Calcutta, un hotel a Cannes, un’isola della Papuasia e il sito di archeologico di Palmira, molto prima che l’Isis lo distruggesse. Don McCullin, il fotografo britannico noto soprattutto per i suoi reportage di guerra, racconta i suoi posti preferiti.

Il video della settimana
«I’m Donald Trump and I approve this message». Per la prima volta dall’inizio della campagna elettorale, è andato in onda in televisione uno spot di Donald Trump. Che tra le altre cose propone di costruire un muro tra Usa e Messico interamente pagato dal governo messicano.

La gallery della settimana
La fotografa canadese Beth Lesser ha trascorso gli anni Ottanta immersa nella cultura delle dance hall jamaicane. In questi giorni i suoi scatti di quel periodo sono esposti al KK Outlet di Londra e per l’occasione il Guardian ne ha pubblicato una selezione.

Gli scatti di Beth Lesser nella Giamaica degli anni Ottante, esposti al KK Outlet di Londra
Gli scatti di Beth Lesser nella Giamaica degli anni Ottanta, esposti al KK Outlet di Londra.
Nelle immagini: Colonia, la stazione e la cattedrale (Photo by Sascha Schuermann/Getty Images)
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