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Per chi se li fosse persi

Il senso di Apple per la politica, il «moralismo» di Franzen e perché gli adolescenti fanno cose stupide: ultime letture d'agosto.

Settembre è alle porte e molti di voi saranno tornati dalle vacanze. Ecco qualche buona lettura raccolta dalla redazione di Studio per questo ultimo weekend d’agosto. Da Stephen King che difende gli autori prolifici a Tarantino su Obama e il suprematismo bianco, dalla megalomania degli scrittori italiani al perché gli adolescenti fanno cose stupide.

Teenager are the Worst New Yorker
Cosa ci insegna la scienza sul perché gli adolescenti si comportano da adolescenti.

Sometimes a Dirty Photo Is Also Photographing LoveElectric Lit
Indagine su una foto trovata nella biblioteca Kinsey

La megalomania degli scrittori italianiIL
La pretesa di scrivere il Grande Romanzo Definitivo, importando il modello americano «come s’importa una pianta esotica»: la critica di Matteo Marchesini.

Jonathan Franzen’s Great ExpectationsVulture
Come «il più grande scrittore americano» è diventato «un moralista»: Christian Lorentzen racconta il suo progressivo disinnamoramento per Franzen.

In conversation with Quentin Tarantino Vulture
Un’intervista con il regista, che sta lavorando al suo ottavo film, dove discute di suprematisti bianchi e del pessimismo di altri registi.

Apple Takes Washington Politico
A Steve Jobs la politica non interessava. Il suo successore Tim Cooks invece è molto bravo a muoversi a Washington.

Stephen King: Can a Novelist Be Too Productive?New York Times
Uno scrittore prolifico difende altri scrittori prolifici.

Why there are no taboos in Scandinavian children’s booksThe Guardian
Nei Paesi nordici non è inusuale che i romanzi per ragazzi contengano scene di sesso esplicite. Un’autrice spiega perché.

Don’t Settle: The Journalist in the Shadow of the Commercial WebLA Review of Books
Quello che Renata Adler diceva sul «declino del giornalismo» tanti anni fa, applicato all’era di Internet.

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