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Multiples di McSweeneys

Perché Multiples, il 42esimo volume della rivista Mc Sweeney's, è un gioco letterario a cui vale la pena di partecipare

Per raccontare Multiples, il nuovo e quarantaduesimo volume del quarterly McSweeneys, il direttore della Paris Review Lorin Stein ha usato queste parole: «È un’acrobazia che solo un bambino tenterebbe e un assoluto piacere da leggere – nonostante praticamente nessuno sul pianeta sarà in grado di leggerne ogni pagina». Questo perché Multiples è una raccolta di dodici testi, opera di colossi letterari passati e presenti, selezionati dal romanziere inglese Adam Thirlwell per essere tradotti o ri-tradotti (fino a un massimo di sei volte ciascuno) nelle rispettive lingue da un altrettanto notevole cast di scrittori/traduttori contemporanei provenienti dai più disparati universi linguistici, secondo un meccanismo di scatole cinesi che Mr. Stein illustra così: «Per esempio, Dave Eggers traduce in inglese una traduzione spagnola fatta da Alejandro Zambra di una traduzione inglese a opera di Nathan Englander di una traduzione in ebraico di Etgar Keret della traduzione inglese di John Wray di un racconto di Franz Kafka mai tradotto prima d’ora».

L’operazione, e questo è ovviamente l’aspetto più interessante, offre al lettore la possibilità di osservare il comportamento di un testo durante il percorso di traduzione e ri-traduzione e di verificare quello che, passando attraverso questo telefono tenuto insieme da sottili fili pluridiomatici, si ripresenta identico a se stesso o viceversa viene smarrito, aggiunto o modificato rispetto all’originale, il Libro della Verità in questa sorta di minuscola riproduzione della Biblioteca di Babele di J.L. Borges. Se qualcuno poi non nutrisse un particolare trasporto per la delicata chinoiserie linguistica del progetto, potrà comunque farsi allettare da un indice dei contributor che, tra autori e traduttori, spazia da Soren Kierkegaard a Danilo Kis, da Franz Kafka a Lydia Davis, da Kenji Miyazawa a John Banville, da J.M. Coetzee a Clancy Martin, da Lazslo Kraznahorkai a Carlo Emilio Gadda per concludere con postfazioni del curatore della raccolta, Adam Thirlwell, e di Francesco Pacifico, che è anche traduttore di un testo dello stesso Gadda.

Multiples, lo si compra qui.

(In apertura: un dettaglio di copertina)

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