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Le canzoni della settimana

Le canzoni della settimana secondo Studio, per commentare in musica i fatti degli ultimi 7 giorni

Come ogni domenica, ecco la playlist.

 

The High Numbers – Zoot Suit: Cominciamo con una scelta puramente redazionale (ovvero, al solito, il colpo di fulmine di un redattore). Gli High Numers sono il primo embrione di quello che poi sarebbero diventati gli Who, e questo pezzo è una delle fondamenta della colonna sonora della swingin’ London.

 

 

Lucio Dalla – Milano: Il capoluogo lombardo è sotto i riflettori per molti motivi ultimamente: dal sit-in al Pirellone al “Occupy Piazza Affari” di ieri pomeriggio. Ma soprattutto per la sfida tra Milan e Barcellona, partita d’altri tempi. In questa canzone di Dalla anche il pallone trova il suo spazio: «Poi Milan e Benfica, Milano che fatica».

 

 

Bob Marley – Revolution: Arresti illustri in Cina, si parla di un tentativo di colpo di stato sventato dal governo centrale. Anche se i maggiori quotidiani, per bocca dei loro inviati, sminuiscono l’accaduto, pare che il golpe fosse stato ordito dall’ex segretario Bo Xilai.

 

 

Mission of Burma – The Ballad of Johnny Burma: Approfittiamo delle elezioni imminenti in Birmania per farvi scoprire – se già non lo conoscete – questo gruppo americano che influenzerà moltissimo la scena hardcore e post-hardcore statunitense. Una delle maggiori ispirazioni dei Sonic Youth, per dirne una.

 

 

Leonard Cohen – Hallelujah: Per la prima volta, la settimana prossima, a Cuba si celebrerà il Venerdì Santo. Effetto “miracoloso” della visita di Benedetto XVI nel paese di Fidel e Raul, avvenuto la settimana appena trascorsa.

 

 

Graham Coxon – Standing On My Own Again: L’ex chitarrista dei Blur (che si esibiranno ad agosto a Hyde Park, insieme a New Order e Specials) torna con un nuovo album solista. Questo è un singolo tratto dal suo Love Travels At Illegal Speed, datato 2006.

 

 

Dusty Springfield – You Don’t Have To Say You Love Me: È ricominciata la serie più attesa d’America (del mondo?), ovvero Mad Men. Abbiamo visto la prima puntatona, che dura più o meno due ore, e questa è la splendida canzone che chiude il tutto.

 

 

The Who – You Better You Bet: Ancora gli Who, questa volta in formazione definitiva, per una canzone che tradotta suona più o meno “faresti meglio a scommettere”. È il consiglio opposto a quello che avremmo dato a Cristiano Doni e compagnia, però lo scandalo scommesse è un buono spunto per riascoltarla.

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