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La rassegna di Studio In Triennale

Perché nell'era della tecnologia è ancora più importante rimettere l'uomo al centro, come salvare l'editoria con una specie di iTunes dei giornali, il ruolo delle fondazioni nell'arte contemporanea. Un po' di cose da leggere sugli argomenti che stiamo affrontando a Studio in Triennale.

Per tutto il fine settimana continua Studio in Triennale, la tre giorni di incontri e intrattenimento su Cultura, media e innovazione iniziata venerdì. Tra le altre cose, discuteremo dell’occuparsi di moda in modo serio, del rapporto tra le aziende del lusso e l’arte contemporanea, del futuro della classe creativa e di come convincere le persone a pagare per leggere contenuti online. Potete trovare il programma completo qui e seguire l’evento su Twitter con l’hashtag #sit14.

Per chi verrà in Triennale, sarà disponibile un numero speciale di Studio, in formato tabloid, con qualche approfondimento (in alternativa lo trovate anche su iTunes). Intanto ecco una selezione di articoli dal tabloid di Studio, per farvi un’idea di quello che troverete in Triennale:

L’arte oggi e le città di domani.
Sabato alle 15:30 Alessandra Galloni intervista Beatrice Trussardi (fondazione Trussardi) per parlare del ruolo delle fondazioni nel diffondere la cultura contemporanea. In questo pezzo facevamo il punto proprio sullo stato dell’arte delle fondazioni.

Un’app salverà l’editoria?
Domenica alle 14:30 parliamo di innovazione e giornalismo con Luca Sofri, Daniele Bellasio, Beniamino Pagliaro e Thomas Smolders. Ventenne olandese, Smolders ha messo a punto un’app che permette di acquistare i singoli articoli, sul modello iTunes. Risultato? I giovani lettori hanno cominciato a pagare per leggere e la New York Times Corp. ha acquisito la startup. Qui raccontiamo la storia di Blendle.

Prima gli umani poi gli smartwatch
Domenica alle 16:30 parla Louisa Heinrhich, fondatrice di Superhuman Limited, una società di consulenza che si occupa di riportare le persone al centro della tecnologia: l’articolo approfondisce il ragionamento. Poco dopo, alle 17, parliamo di Seconda Era delle Macchine – insomma, di come quello che stiamo vivendo sia una seconda rivoluzione industriale – con Gianni Riotta, Luigi Migliaccio (Ericsson), Anna Ascani (Pd) e la stessa Heinrhich.

Un blocco di materia da scolpire
Venerdì sera abbiamo parlato del successo del genere nonfiction in letteratura e in televisione. Con Aldo Grasso, Lorenzo Mieli, Francesco Anzelmo, Niccolò Contessa e Cristiano de Majo. Per l’occasione de Majo ha consigliato un po’ di opere nonfiction.

Gestire lo stadio migliore d’Italia
Venerdì pomeriggio abbiamo fatto due chiacchiere sul futuro del calcio in Italia con Andre Agnelli (Juventus), Simon Kuper (Financial Times) e Giuseppe De Bellis (Undici). Valeva la pena di ricordare che la Juventus ha uno stadio unico, nel nostro paese.

 

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