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La rassegna di Studio per il weekend

Come si dipinge un presidente, i 30 anni di Purple Rain, nuove video star di internet e dei Paesi che esistono, nonostante tutto: cose belle da leggere con calma.

Come ogni sabato, ecco un po’ di articoli e storie da leggere con calma durante il fine settimana: oggi vi proponiamo un’indagine sull’omosessualità in Egitto, gli anni del vero progresso del Novecento, una possibile soluzione per le nostre città del futuro, una storia sulle donne che sono convinte di essere incinte – senza esserlo davvero. E molto altro.

Buona lettura.

 

“The golden quarter” – Aeon

Pensate di vivere in un’epoca di progresso sfrenato? Non è proprio così, l’età d’oro dell’innovazione c’è già stata (provate a indovinare qual è stata).

 

“If homosexuality isn’t illegal, why is there a gay crackdown in Egypt?” – The Guardian

In Egitto l’omosessualità non è affatto illegale, però ultimamente ci sono state un po’ di retate anti-gay. Com’è possibile? E soprattutto: perché lo fanno? Un po’ di risposte.

 

“Documenting Life in Countries You Probably Never Knew Existed” – Slate

Belle foto da Paesi che esistono ma non sono riconosciuti ufficialmente: Abkhazia, Transnistria, Somaliland e altri luoghi poco conosciuti.

 

“Let’s go crazy: Inside the making of Purple Rain” – The Verge

30 anni di Purple Rain, disco capolavoro di Prince: la sua storia, il suo impatto e il suo valore nel 2014.

 

“Painting the President” – The Morning News

Come si dipinge il presidente degli Stati Uniti? E come si dipinge George W. Bush? Intervista a Robert Anderson, che l’ha ritratto due volte.

 

“Eye of the Beholder” – Grantland

2014, l’anno in cui Taylor Swift ha ipnotizzato il mondo con un album, il suo portamento, il suo Tumblr e le sue ricette di cucina, mentre lei stava a guardarci.

 

“Ghost Childe” – Jezebel

Donne che sono sicure di essere incinte anche se le radiografie dimostrano il contrario.

 

“Hollywood and Vine” – The New Yorker

Le star di Youtube e Vine, persone “comuni” finite per accumulare un seguito incredibile, che ora fa gola a Hollywood. Ma come si trasforma un business casalingo in qualcosa di più grande e diverso?

 

Immagine: particolare della redazione parigina dell’International New York Times (Guillaume Belvèze)

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